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IL TEMPO |
IL TEMPO
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IL TEMPO |
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2 settembre 2004
Grand Guignol e Salvatore Giuliano a metà mese al Parco archeologico |
10 settembre 2004
prende il via la terza edizione della rassegna
teatrale promossa da 5 associazioni chietine. |
14 settembre 2004
Gli insegnamenti dell’«altro» teatro
raccontato da un cantastorie |
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NICOLA PIOVANI a
CHIETI |
BEPPE
GRILLO A CHIETI |
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novembre 2003 |
dicembre 2003 |
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IL
CENTRO |
IL
MESSAGGERO
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IL TEMPO |
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23
aprile 2003
Domani
film su Matteotti |
23
aprile 2003
«Il
delitto Matteotti» con il regista Vancini
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22 aprile 2003
«Il delitto Matteotti»
proiezione al Super |
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IL
CENTRO |
IL
MESSAGGERO
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IL
MESSAGGERO
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25
febbraio 2003
Convegno
alla De Meis
«La
missione dell'Onu
per la pace» |
25
febbraio 2003
ALLA
DE MEIS
Dibattito sull’Onu
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23
febbraio 2003
GIORNATE
PER LA PACE
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IL
CENTRO |
IL
CENTRO
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IL
MESSAGGERO
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28
gennaio 2003
Gli
studenti discutono dell'Olocausto |
4
febbraio 2003
Incontro
col Procuratore Di Nicola
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4
febbraio 2003
«Giustizia
e Politica»
Incontro
con Di Nicola
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IL
MESSAGGERO |
IL
MESSAGGERO |
IL
CENTRO |
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26
gennaio 2003
Caselli
a Chieti
«C’è troppa disattenzione
così la mafia si riorganizza» |
26
gennaio 2003
«Ricordare
è un dovere» |
27
gennaio 2003
Galiani,
si ricorda la Shoah |
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IL
MESSAGGERO |
IL
CENTRO |
IL
CENTRO |
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24
gennaio 2003
Incontro
col giudice Caselli
domani alle 17 alla Civitella
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25
gennaio 2003
ALLA
CIVITELLA
Oggi incontro con Caselli |
26
gennaio 2003
«La
mafia non è solo a Palermo» |
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IL
MESSAGGERO |
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15
gennaio 2003
Caselli
al corso di educazione alla legalità
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Il Magistrato Giancarlo Caselli |

Studenti
discutono dell'Olocausto |
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IL TEMPO 14 settembre 2004
Gli insegnamenti
dell’«altro» teatro raccontato da un cantastorie
di
L.T.D.
UN
SUCCESSO e un duplice insegnamento: questi i principali e importanti
risultati della Rassegna teatrale recentemente offerta a Chieti dal
Coordinamento tra alcune associazioni. Il successo è quello che hanno
raccolto, in termini di partecipazione e di gradimento, entrambi gli
spettacoli proposti: «Grand Guignol», scritto e diretto da
Massimiliano Civica, e «Storia di Salvatore Giuliano», recitato e
cantato nelle vesti di cantastorie dal multiforme Nino Racco. Applausi
e consensi, in particolare per il secondo, sia al momento del
confronto col pubblico sia prima, nel pomeriggio, nella presentazione,
che si è trasformata anch’essa in un vero e proprio
spettacolo-lezione. Gli insegnamenti: il primo, ovvio, è
nell’importanza della collaborazione. Cinque gruppi insieme
rappresentano una potenzialità, organizzativa e di partecipazione, di
notevole valenza. Il percorso che Amici della biblioteca, Chieti nuova
3 febbraio, Arci-officine culturali, Speleo club e Unitre hanno
avviato insieme potrà portare solo vantaggi a tutte le associazioni
coinvolte e certamente anche alla città nella quale operano. Il
secondo insegnamento nasce dalla felice scelta "alternativa" che il
Coordinamento ha operato per la sua Rassegna, proponendo lavori al di
fuori del circuito teatrale tradizionale ma che pure hanno un seguito
crescente e una notevole forza trascinante. Nino Racco, da solo, ha
riempito il palcoscenico. Di movimenti, suoni, parole, pensieri... Si
è fatto cantastorie ma ha insieme evocato, volutamente o forse
involontariamente, l’antica commedia dell’arte e la più recente
tradizione del monologo che fa sorridere e pensare. Il prototipo di
un’offerta culturale diversa da quella cui siamo abituati. Chieti ha
già una "fabbrica teatrale" di primo piano, il Marrucino. È importante
che non resti sola, perché solo col confronto e con proposte aperte si
può davvero crescere, anche come pubblico. Per ricordarcelo ci voleva
proprio un cantastorie.
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IL TEMPO 10 settembre 2004
... ”Storia di
Salvatore Giuliano”.
Prende
il via la terza edizione della rassegna teatrale promossa da 5
associazioni chietine.
di Letizia Palombaro
Chiediamo alla coordinatrice delle associazioni
promotrici della rassegna, la professoressa Maria Rosaria Grazioso,
come nasce questa idea. «Dall’esigenza - questa la risposta - di
caratterizzare la città di Chieti con una iniziativa che sia presenza
permanente ed appuntamento fisso. Coordinando le nostre associazioni
siamo riusciti a proporre una manifestazione che risponda al bisogno
di stimoli e di sollecitazioni culturali che la comunità teatina
esprime».
Perché proprio il teatro? «Perché il teatro per il suo valore
culturale e sociale, permette il coinvolgimento attivo di un pubblico
eterogeneo, contribuendo a soddisfare il bisogno di incontro, di
confronto e dialogo e consentendo cosi di sfuggire all’omologazione».
Vedremo spettacoli di indubbio intresse e di impatto sul pubblico. Il
"Grand Guignol" è un piccolo spettacolo-evento che si aggira fra i
festival italiani, il regista Massimo Civita ha attinto dai testi del
Sainati (la Compagnia Sainati era, agli inizi 900, l’unica italiana
del cosiddetto teatro grandguignolesco) tre storie di donne, vittime e
carnefici nello stesso tempo. Con "Storia di Salvatore Giuliano" di
Nino Racco riaffiora l’ eredità nascosta del cantastorie: la parola è
cantata e recitata e l’attore è anche narratore, il suo spettacolo
provoca emozioni autentiche e profonde che inducono il pubblico alla
riflessione.
«La nostra attenzione - spiega la coordinatrice - si è focalizzata sul
cosiddetto teatro di avanguardia o di ricerca, che sviluppa un
rinnovato senso del teatro nella società».
Ci saranno anche altri appuntamenti... «Il risultato lusinghiero ci
spinge a continuare una manifestazione che può essere un mezzo di
promozione non solo culturale ma anche, se protratta e ampliata,
turistica ed economica: si pensi agli effetti e alle ricadute, anche
sulle attività commerciali, di manifestazioni di genere simile in
altre città di Italia».
Ringraziamo Maria Rosaria Graziso che ci ricorda anche l'appuntamento
di domani, sabato, alle 10 per la visita di Chieti medioevale (info e
prenotazione presso Archippe al numero 0871-411573). I due spettacoli
saranno presentati in incontri con gli autori alle 18.30 allo
Stellario: oggi Grand Guignol, domani Salvatore Giuliano. Le
rappresentazioni, a ingresso gratuito, sono in programma oggi alle 21
all'Auditorium Cianfarani e domani alla stessa ora allo Stellario.
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IL TEMPO 2 settembre 2004
Grand Guignol e
Salvatore Giuliano a metà mese al Parco archeologico
DUPLICE appuntamento di prestigio, il 10 e l’11 prossimi, alla
Civitella, con la 3ª edizione della Rassegna teatrale proposta dal
Coordinamento tra le associazioni Amici della biblioteca, Chieti nuova
3 febbraio, Arci-Officine culturali, Speleo club e Unitre insieme alla
Provincia, col patrocinio del Comune e la collaborazione della
Sovrintendenza archeologica e di Archippe. La rassegna, della quale
gli appuntamenti di settembre rappesenteranno la prima parte, proporrà
il 10 nell’auditorium Cianfarani "Grand Guignol", scritto e diretto da
Massimo Civica. L’11, allo Stellario, toccherà invece alla "Storia di
Salvatore Giuliano", proposta dal cantastorie Nino Racco. Entrambe le
rappresentazioni, a ingresso gratuito, inizieranno alle 21 e saranno
precedute, alle 18.30 allo Stellario, da incontri di presentazione con
Civica e Racco.

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IL TEMPO – 13 dicembre 2003
L’acre satira di Beppe
Grillo
in un Palatricalle da tutto esaurito
Il terrorista della risata
di LUCIANO
DI TIZIO
ALMENO una certezza, per
l’appuntamento di questa sera (palatricalle, ore 21) con Beppe
Grillo, c’è. Riguarda il pubblico: è sicuro che non ci saranno
sedie vuote, nel pur capiente impianto teatino. I tagliandi sono stati
esauriti in prevendita, con più di una settimana di anticipo rispetto
alla data dello spettacolo. Tutto il resto è assolutamente da
scoprire, a cominciare dai temi che saranno scelti da Grillo per la
sua dissacrante performance. Il comico genovese è abituato a
improvvisare, su un canovaccio di base, lasciandosi guidare da una
attualità che in Italia non è mai povera di spunti. Sul palco sale da
solo, ma l’allestimento prevede una ventina di microfoni, perché la
creatività del personaggio è immensa e non può essere costretta. Non è
un caso che le reti Rai, che pure lo avevano fatto conoscere al
grande pubblico, lo abbiano poi guardato con crescente diffidenza.
Nel palazzo paludato dell’informazione di Stato, dove il riguardo,
chiamiamolo così, verso i potenti è regola inderogabile, non c’è
oggi, e forse non c’è mai stato, spazio per chi non ha peli sulla
lingua e dice cose che la gente, molta gente, normalmente pensa, senza
avere però mai il coraggio di dirle, a volte neppure a se stessa.
Grillo invece parla senza freni,
come vorremmo e non possiamo o non abbiamo il coraggio di fare. Già
l’aggettivo “comico” col quale l’abbiamo indicato è inadeguato per
Beppe Grillo, come inadeguati sono altri tentativi di catalogazione.
Uomo di spettacolo, certamente, per il fatto stesso di salire su un
palco. Ma poi? Censore, forse? Certamente un osservatore lucido della
realtà quotidiana, che fa fatica, come tanti di noi, a digerire. Fatti
dell’economia («Siamo comprati e venduti alla velocità della luce»),
della politica («Vogliono privatizzare ma sono comunisti» e «Andiamo a
votare al supermercato»), della scienza («E se vi cangurassero il
Dna?»), del costume («GMa c’è un altro modo di ragionare: possiamo
fare il mondo con il sole e dallo scappamento uscirà vapore
acqueo»)... Ogni evento può offrire spunti. Per riflettere, per
parlare, per indignarsi quanto basta. E stato coniato, per Grillo,
l’epiteto di terrorista comico per via della sua satira
graffiante che non ha mai risparmiato, davanti alla telecamere o di
fronte al pubblico di un teatro, di una piazza, coloro che invece si
esibiscono soltanto sul teatrino della politica. Dissacrante,
graffiante... si possono cercare mille definizioni, ma è inutile:
Beppe Grillo è Beppe Grillo e basta. Conta, come un ben noto
settimanale di enigmistica, centinaia di tentativi di imitazione. Mal
riusciti. Forse perché agli altri, alcuni dei quali pure a volte hanno
successo, manca quella che è la dote principale di Grillo: l’incazzatura,
quella vera, reale che subiscono ogni giorno tanti cittadini che,
incapaci di esprimerla in prima persona, possono almeno farla propria
spellandosi le mani in un liberatorio applauso di condivisione.

IL CENTRO - 13
dicembre 2003
Stasera a
Chieti
L’uragano Grillo al
PalaTricalle
CHIETI.
L’hanno
già battezzato l’uragano Beppe Grillo, ma a differenza del temibile
Isabel che ha devastato le coste del North Carolina, mette
nell’occhio del ciclone, teatri e palazzetti italiani.
L’uragano Grillo arriva
stasera al PalaTricalle di Chieti, alle 21, ma i biglietti sono
esauriti già da una settimana.
Il nuovo spettacolo del comico
non ha un titolo specifico, né un tema preciso. Beppe Grillo,
dopo aver introdotto la serata smontando e capovolgendo le tesi di
politici, capi di Stato, economisti, scienziati, manager pubblici, si
trasforma in una sorta di juke box della parola. Il pubblico potrà
suggerirgli un argomento e lui lo affronterà subito.
Grillo sarà solo in palcoscenico
e in versione one-man-band se decidesse di cantare qualcosa, ma non è
escluso che capiti la serata che lo veda insieme a qualche amico.
Una cosa è certa: è uno show
dirompente, uno spettacolo unico, rigorosamente precluso alle
televisioni.
La data abruzzese dello
spettacolo di Beppe Grillo è organizzata dal coordinamento delle
associazioni Amici della biblioteca De Meis, Chieti nuova 3 febbraio,
Meridies, Speleoclub Chieti, Unitel, Unitre.
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Piovani e gli «Aracoeli»
Il 13 novembre al Super
È già conto alla rovescia: il 13
novembre Nicola Piovani, premio Oscar per la Colonna sonora de “La
vita è bella” sarà a Chieti per esibirsi al Supercinema. Il
musicista dirigerà I solisti dell’Aracoeli in «Concerto
Fotogramma», su testi di Vincenzo Cerami. Un appuntamento
singolare: sullo schermo verranno proiettate immagini di film,
sospese nell’attimo di un fotogramma, mentre sette musicisti e tre
cantanti eseguiranno una versione rielaborata e arricchita delle
note delle colonne sonore che hanno segnato gli oltre trent’anni della
prestigiosa carriera di Piovani.
“Concerto fotogramma’ si
inserisce nella seconda edizione della rassegna teatrale costruita
dal Coordinamento di diverse associazioni cittadine con il
patrocinio della Regione e del Comune e con il contributo della
Provincia, avviata il mese scorso e che prevede anche un terzo e
conclusivo appuntamento in dicembre. Alla serata con Piovani manca
quasi un mese ma il tam tam che è nato intorno all’iniziativa ha
fatto sì che sia già iniziata la caccia ai biglietti, da poco
disponibili in prevendita: a Chieti presso il Supercinema, da
Poligraph (via Mater Domini 14), nella Tabaccheria Artese (corso
Marrucino 189) e nel Bar Silvan (via Marino da Caramanico 69); a
Francavilla presso New Age, in viale Nettuno 171; a Pescara
nell’edicola di via Venezia, di fronte al Liceo Classico.

IL MESSAGGERO 14.10.03
“Concerto fotogramma” al
Super
L’Oscar Piovani grande
protagonista
Un “Oscar” al Supercinema.
Notizia da prima pagina, certamente, ma 1’ “Oscar” di cui si
preannuncia la presenza a Chieti è il maestro Nicola Piovani, che ha
ricevuto l’ambito riconoscimento dell’Accademy of Motion Picture
Arts an Sciences americana per le musiche del film “La vita è bella”
di Roberto Benigni. Il maestro Piovani sarà il protagonista di
“Concerto fotogramma” che il 13 novembre verrà proposto alle ore 21,
come secondo evento della Il edizione della rassegna teatrale,
promossa dal Coordinamento delle Associazioni Amici della Biblioteca
“A. C. De Meis”, Chieti Nuova 3 febbraio, Meridies, Speleo club Chieti,
Unitel e Unitre con il contributo della Provincia di Chieti e del
Centro di servizio per il volontariato della provincia di Chieti,
della San Paolo Imi, La Panoramica, Saquella 1856, Confesercenti ed il
patrocinio del Comune, dell’Università “G. d’Annunzio” e della
Regione Abruzzo. E l’Università “G. d’Annunzio” che ha in fase di
preparazione un master per Manager della comunicazione musicale, si
è detta subito disponibile, tramite il rettore Franco Cuccurullo, ad
offrire un riconoscimento ufficiale al musicista Nicola Piovani.
La serata del “Concerto
fotogramma” si preannuncia di grande interesse musicale e culturale.
Il maestro Piovani, al pianoforte, guiderà sette Solisti
dell’Aracoeli (Alessio Mancini flauti, Luca Velotti clarinetto/sax,
Nolito Bambini tromba, Pasquale Filastò violoncello/chitarra, Carla
Tutino contrabasso, Monica Ficarra fisarmonica/tastiere, Ivan Gambini
voce/ percussioni, Massimo D’Agostino batteria facendo emergere le
note delle colonne sonore mentre sullo schermo scorreranno le
immagini dei film, con Norma Martelli che leggerà testi e poesie di
Vincenzo Cerami. Un tuffo nelle atmosfere magiche del cinema, della
musica e della poesia che si fanno spettacolo. «Il Concerto
fotogramma - spiega il maestro Piovani – è una riflessione a scena
aperta su musiche che sono nate per vivere sotto - o a fianco di
-sequenze di film, qualche volta per messe in scena teatrali,
musiche che ora, rilucidate e riorchestrate sono pronte ad essere
rilette con scrupolosa libertà, riallestite per essere suonate al
pianoforte, in mezzo ai Solisti dell’orchestra Aracoe1i; senza la
potenza lussuriosa e l’enfasi magica dell’orchestra sinfonica, ma con
l’elasticità espressiva del gruppo solistico». Tanti motivi insomma
per prenotarsi a questa serata al Supercinema con l’ “Oscar”.

IL
TEMPO 3.11.03
Piovani, successo annunciato
Nella rassegna anche un progetto
teatrale per disabili
di Cecilia Fermi
NICOLA Piovani al Supercinema è
un successo annunciato, con il «Concerto fotogramma» in programma
per giovedì 13 novembre alle 21. Le note delle colonne sonore più
famose, dai film di Fellini a quelli dei fratelli Taviani, Nanni
Moretti fino agli ultimi successi di Roberto Benigni, saranno
interpretate magnificamente da Piovani, accompagnato dall’orchestra «Aracoeli»
e dai cantanti Nicoletta Fabbri, Pino Ingrosso, Rossella Ruini.
Insieme alla musica, le immagini dei film e la voce recitante di Norma
Martelli sui testi mediti di Vincenzo Cerami. Uno spettacolo che
abbraccia i diversi campi dell’arte in un’atmosfera sicuramente
coinvolgente, per «Concerto fotogramma» è già iniziata la caccia ai
biglietti, che si possono acquistare in prevendite di Chieti, Pescara
e Francavilla. Durante la serata si esibirà anche, in una breve
performance, il Coro dell’università «G. d’Annunzio» che farà omaggio
al pianista di una targa. Nell’ambito della «Il edizione della
Rassegna Teatrale», in cui si inquadra l’attesissimo concerto, è
prevista anche la realizzazione di un laboratorio teatrale per
disabili, con la collaborazione delle strutture del teatro Marrucjino,
il Centro di servizio per il volontariato della Provincia, e
l’organizzazione effettiva delle associazioni «Amici della
Biblioteca De Meis», «Chieti Nuova 3 febbraio>, «Meridies», «Speleo
Club Chieti», «Unitel» e «Unitre», che curano l’intera rassegna.

IL CENTRO 20.10.03
L’Oscar Nicola Piovani a Chieti
Con il concerto fotogramma
Appuntamento al 13
novembre
CHIETI.
Nicola
Piovani, vincitore del premio Oscar per le musiche del film «La vita
è bella» di Roberto Benigni, con i Solisti dell’Aracoeli si esibiranno
giovedì 13 novembre a Chieti, alle 21 al Supercinema, nel «Concerto
fotogramma» con i testi di Vincenzo Cerami.
L’appuntamento è organizzato dal
coordinamento delle associazioni Amici della biblioteca De Meis,
Chieti nuova 3 febbraio, Meridies Speleo club, Unitel, Unitre.
Su uno schermo si succedono le
immagini dei film, sospese nell’atto di un fotogramma. E dalle
immagini emergono le note delle colonne sonore, rielaborate per
passare dalla pellicola al palcoscenico, arricchite di canzoni,
duetti, concertati. A guidare il gruppo di sette musicisti e tre
cantanti, seduto al pianoforte, Nicola Piovani. Concerto fotogramma è
il riepilogo del tutto provvisorio e inevitabilmente lacunoso — di
una carriera iniziata più di trenta anni fa e che ha attraversato il
miglior cinema italiano: Federico Fellini, i fratelli Taviani, Nanni
Moretti, fino al Roberto Benigni di «La vita è bella» e «Pinocchio».
Ad alternarsi con la musica, le poesie inedite di Vincenzo Cerami.
«Il Concerto fotogramma è una
riflessione a scena aperta su musiche che sono nate per vivere sotto
— o a fianco di — sequenze di film», spiega il compositore, (qualche
volta per messe in scena teatrali, musiche che ora, rilucidate e
riorchestrate, sono pronte a essere rilette con scrupolosa libertà,
riallestite per essere suonate al pianoforte, in mezzo ai solisti
dell’orchestra Aracoeli; senza la potenza lussuriosa e l’enfasi
magica dell’orchestra sinfonica, ma con l’elasticità espressiva del
gruppo solistico. Viaggiando fra partiture più o meno recenti — da
“La notte di San Lorenzo” a “La voce della luna”, da “Caro diario” a
“La vita è bella”, da “Canti di scena” a “Romanzo musicale” le
musiche del Concerto fotogramma si affidano all’immediatezza del
cantabile, alla libertà dello scarto ritmico, al gusto di suonare
affiatati, cioè sul fiato reciproco e sul fiato del pubblico —
quando ci si riesce. E tutte le sequenze sonore che si susseguono
nel concerto, anche quelle che vengono da spettacoli teatrali,
restano legate nella mia fantasia di evocazioni a un’immagine a uno
spezzone visivo, a un disegno: a un fotogramma, comunque. Il
fotogramma è un lampo invisibile, una tela nata per non essere vista,
per scivolare impercettibilmente sul nostro sguardo, 24 volte in un
secondo; ma a volte, a fissarlo, riesce a indurci una sorprendente
ipnosi fuori ordinanza».
I biglietti costano per le
poltrone 26 euro (più i per i diritti di prevendita); per la
galleria 21 euro (più 1 euro).
Le prevendite a Chieti, Teatro
Auditorium Supercinema; Poligraph; Tabaccheria Artese; pizzeria bar
Silvan. A Pescara: edicola di via Venezia. A Francavilla New Age.

IL TEMPO 01.11.03
AL SUPERCINEMA
Cresce l’attesa per
l’arrivo di Piovani
Si arricchisce la proposta
culturale che alcune associazioni cittadine offrono per il 13
novembre prossimo, quando al Supercinema si esibiranno Nicola Piovani
e I Solisti dell’Aracoeli in “Concerto fotogramma”, su testi dl
Vincenzo Cerami. Nell’occasione l’università di Chieti offrirà una
targa a Piovani mentre il coro dell’ateneo si esibirà in una
brevissima performance. Prosegue intanto con successo a Chieti,
Pescara e Francavilla al Mare la prevendita per l’atteso evento.

IL TEMPO 08.11.03
La grande musica di Nicola
Piovani
IL GENIO e la musica di
Nicola Piovani arrivano in città: il premio Oscar per la colonna
sonora del film La vita è bella’, infatti, porterà l’intensità delle
sue composizioni per il cinema al teatro-auditorium Supercinema
giovedì prossimo, 13 novembre, in un concerto straordinario,
organizzato da sei associazioni cittadine (Amici della Biblioteca De
Meis, Chieti nuova 3 febbraio, Meridies, Speleoclub Chieti, Unitel e
Unitre) in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della
Provincia e il Centro Servizi per il Volontariato. Piovani sarà dietro
il suo pianoforte accompagnato dai solisti dell’orchestra Aracoeli in
un “Concerto fotogramma”, nel quale si ripercorreranno i trenta anni
di carriera del premio Oscar. Le musiche più famose di Piovani,
accompagnate dai fotogrammi dei film nei quali ha lavorato il
compositore. Sullo schermo si succederanno le immagini dei film,
sospese nell’attimo di un fotogramma e da esse emergeranno le note
delle colonne sonore, rielaborate per passare dalla pellicola al
palcoscenico, arricchite da canzoni e duetti concertati.

IL CENTRO 08.11.03
Piovani, musica da vedere
a Chieti
Concerto al Supercinema
su testi di Vincenzo Cerami
Su uno schermo si succedono le
immagini dei film, sospese d’attimo di un fotograimna, e dalle
immagini emergono note delle colonne sonore. Nicola Piovani si
cimenterà nell’alchimia. Accadrà, giovedì prossimo (ore 21) al
Supercinema di Chieti con lo spettacolo «Concerto Fotogramma» che
vedrà alla ribalta il musicista premio Oscar nel 2000 per la colonna
sonora di «La vita è bella» di Roberto Benigni.
Con Piovani al pianoforte
saranno in scena i cantanti Norma Martelli, Pino Ingrosso,
Nicoletta Fabbri e Raffaela Siniscalchi, e i Solisti dell’Orchestra
Aracoeli: flauti, Alessio Mancini; clarinetto e sax, Luca Velotti;
tromba, Nolito Bambini, violoncello e chitarra, Pasquale Filast;
tastiere e fisarmonica, Monica Picarra; percussioni, Ivan Gambini;
contrabasso, Carla Tutino; e batteria, Massimo D’Agostino.
Le musiche dello spettacolo sono
composte e dirette da Nicola Piovani. I testi sono dello scrittore
Vincenzo Cerami, sceneggiatore del film «La vita è bella».
«Concerto fotogramma» è il
riepilogo del tutto provvisorio e inevitabilmente lacunoso di una
carriera, quella di Piovani, iniziata più di trent’anni fa e che ha
attraversato il cinema italiano: Federico Fellini i fratelli Taviani,
Nanni Moretti, fmo al Roberto Benigni della «Vita è bella” e di
«Pinocchio>.
Lo spettacolo, presentato ieri a
Chieti, è tma produzione della Compagnia della Luna - Teatro
Mancinelli di Orvieto (distribuzione Angeli Custodi Management). A
presentano è stato Stefano Zenni del coordinamento delle associazioni
promotrici dello spettacolo a Chieti: Amici della biblioteca De Meis,
Chieti Nuova 3 febbraio, Meridies, Speleo Club Chieti, Unitel e
Unitre.
Il «Concerto fotogramma», si
legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «e una
riflessione a scena aperta su musiche che sono nate per vivere sotto
o a fianco di sequenze di film, qualche volta per messe in scena
teatrali. Musiche che ora, rilucidate e riorchestrate, sono pronte a
essere rilette con scrupolosa libertà, “riallestite” per essere
suonate al pianoforte, in mezzo ai Solisti dell’Orchestra Aracoeli;
senza la potenza lussuriosa e l’enfasi magica dell’orchestra
sinfonica, ma con l’elasticità espressiva del gruppo solistico».
«Viaggiando fra partiture più o
meno recenti», proseguono le note dello spettacolo, «dalla Notte di
San Lorenzo alla Voce della luna, da Caro diario alla Vita è bella,
da Canti di scena a Romanzo musicale, le musiche del “Concerto
fotogramma” si affidano all’immediatezza del cantabile, alla libertà
dello scarto ritmico, al gusto di suonare affiatati, cioè sul fiato
reciproco e sul fiato del pubblico, quando ci si riesce».
I biglietti per «Concerto
fotogramma» costano 26 euro (più un euro per i diritti di
prevendita) per le poltrone; e 21 euro (più un euro per i diritti di
prevendita) per la galleria. Il 13 novembre, giorno dello
spettacolo, la biglietteria del Supercinema di Chieti sarà aperta
dalle ore 19. Intanto i biglietti si possono comprare in prevendita
in questi luoghi: a Chieti al Supercinema, in via Spaventa 4, alla
Poligraph in via Mater Domini 14 e alla tabaccheria Artese in corso
Marrucino 189; a Chieti Scalo nel bar pizzeria Silvan in via Marino
da Caramanico 69; a Pescara all’edicola di via Venezia; e a
Francavilla a New Age in viale Nettuno 171.
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Pubblichiamo un articolo
scritto per «il Centro» da Nicola
Piovani
di Nicola Piovani
iaggiare per concerti è per me
uno dei modi più affascinanti di conoscere 11 mondo: mi capita di
suonare in paesi che non avrei mai pensato di vedere, che non ho
scelto, e la sorpresa è spesso seducente, sia all’estero sia m Italia.
Anzi soprattutto in Italia. Ho avuto modo di scoprire meraviglie
imprevedibili, e non penso tanto dal punto di vista della storia
dell’arte. Penso a certe piazze, a certi caffè, a certe librerie,
punti di incontro per gente in bicicletta, vicoli notturni brulicanti
di ragazzi, veri tesori umanistici della nostra penisola. Scopro la
ricchezza dei teatri italiani: centinaia di prodigi architettonici,
con sipari preziosi e graticce sapienti, nascosti in paesini di cui
imperdonabilmente ignoravo anche il nome. E poi il pubblico, anzi i
pubblici, così diversi da Salonicco a L’Avana, ma anche da Agrigento a
Pordenone. Qualcuno più generoso nell’esternare, qualcuno più sapiente
e ingessato, qualcuno più diffidente e sospettoso, qualcuno più
pigro. E ognuno ha qualche lascito da regalare al concerto, qualche
chiave per farti scoprire qualcosa della tua musica che non sapevi, e
per sorprenderti. Questi pensieri possono suonare retorici solo alle
orecchie di chi non ha mai fatto la miracolosa esperienza di una
Tournée, di suonare affiatandosi sera per sera con un pubblico in
carne ed ossa, persone dal vivo che, magari per una sera, hanno
lasciato il televisore spento a casa per venire ad affiatarsi con chi
suona. Io fra pochi giorni suonerò a Chieti e l’interrogativo è sempre
lo stesso: «Come sarà il pubblico dei teatini?». Un’altra sorpresa,
un’altra incognita, un altra lacuna da colmare: e quel po’ di
apprensione senza la quale non vale la pena fare Teatro.
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«Il
delitto Matteotti» proiezione al Super

(IL TEMPO 22 aprile 2003)
CHIETI -
L’appuntamento è per
giovedì 24 alle ore 17: sullo schermo del Supercinema sarà proiettato
il film «Il delitto Matteotti». Seguirà un dibattito col regista
Florestano Vancini, che ha firmato la pellicola, e con il docente di
storia Alessandro Aruffo. L’iniziativa è della associazione Chieti
nuova 3 febbraio, che si avvale di una serie di importanti
collaborazioni. Tra le altre quella della Scuola nazionale di cinema,
che ha fornito la copia dell’opera custodita nella cineteca nazionale,
e del Supercinema, che ha stabilito in due euro il costo del biglietto
per favorire una ampia partecipazione.
Proiezione e dibattito si
inquadrano in una più vasta iniziativa:
“Il dovere della Memoria -
Il Calendario della Repubblica”, che prevede in tempi ravvicinati
altri due appuntamenti: giovedì 1 maggio (ore 18, Auditorium
Cianfarani la rappresentazione “Quartet, poetica della
raccomandazione” di A. Tucci del Teatro del Krak; lunedì 2
giugno (ore 21, ancora all’Auditorium della Civitella) una
rappresentazione teatrale con Ascanio Celestini.
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SUPERCINEMA
«Il delitto Matteotti»
con il regista Vancini

(IL
MESSAGGERO 23 aprile 2003) CHIETI - È
inserito nel progetto «Il dovere della memoria - Il calendario
della Repubblica 27 gennaio . 25 aprile - 1 maggio - 2 giugno",
voluto dal capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, la manifestazione
«Per ricordare il 25 Aprile, giorno di liberazione dal
nazifascismo". Prevede la proiezione del film "Il delitto
Matteotti" in programma domani alle ore 17 al Supercinema, alla
presenza del regista del film Florestano Vancini e del prof.
Alessandro Aruffo, docente di Storia e Filosofia al Liceo Ginnasio
"G. B. Vico". È stata promossa dall’Associazone "Chieti
Nuova 3 Febbraio" in collaborazione con il Liceo "G.B.Vico",
l’Itcgt "F.Galiani", le Associazioni Thot e Unitre, la
Cineteca nazionale,con il contributo della Confesercenti e il
patrocinio del Comune di Chieti.
All’Auditorium "V. Cianfarani" il 1.maggio alle ore 18,
"Quartet - poetica della raccomandazione" di Antonio Tucci
(Teatro del Krak); il 2 giugno alle 21 "Radio clandestina"
con Ascanio Celestini.
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LIBERAZIONE
Domani film
su Matteotti

(IL
CENTRO 23 aprile 2003) CHIETI.
Domani alle 17, nel teatro auditorium Supercinema, in via Spaventa,
sarà proiettato il film "Il delitto Matteotti", per
ricordare il 25 aprile, anniversario della Liberazione dell'Italia dal
nazifascismo, e la nascita della Repubblica, della Costituzione e
della democrazia. Seguirà un dibattito alla presenza del regista
Florestano Vancini e del professore Alessandro Aruffo, docente di
storia e filosofia del liceo ginnasio Vico. L'iniziativa è stata
promossa dall'associazione "Chieti
nuova, 3 febbraio" con il liceo Vico, l'itc Galiani, le
associazioni Thot e Unitre, oltre che con la scuola nazionale di
cinema-cineteca nazionale, il contributo della Confesercenti e il
patrocinio del Comune. «L'iniziativa fa parte del progetto "Il
dovere della memoria-Il calendario della Repubblica"», spiegano
i promotori, «organizzato per il 27 gennaio, giorno della scoperta
dei campi di concentramento di Auschwitz, il 25 aprile, il primo
maggio, festa dei lavoratori, e il 2 giugno, festa della Repubblica,
promosso per articolare un discorso che colleghi gli avvenimenti
fondamentali della storia della nostra repubblica e aiuti a ritrovare
la nostra memoria collettiva».
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GIORNATE
PER LA PACE

Martedì 25 febbraio, alle 17,30, alla Biblioteca provinciale "A.C.De
Meis" a Chieti, nell’ambito delle "Giornate per la
Pace", incontro dibattito sul tema "L’ONU e la sua
missione di pace".
PROMOTORI
L’Associazione Chieti
Nuova 3 Febbraio, in collaborazione con l’Associazione di
volontariato e solidarietà "Aiutiamoli a vivere" e
l’Associazione universitaria "G. d’Annunzio" "Lista
360°".
RELATORI
Dannys Halliday, ex funzionario dell’Onu, responsabile
dell’organismo "Oil-Food" nell’Iraq; padre Jean Marie
Benjamin, che ha già parlato dell’Iraq a Chieti; Antonio Onorato
musicista; Antonello Petrillo docente dell’Università di Napoli.
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ALLA
DE MEIS
Dibattito
sull’Onu

(IL
MESSAGGERO 25 febbraio 2003) CHIETI. Incontro - dibattito sul
tema d’attualità "L’Onu e la sua missione di pace",
oggi alle 17,30 alla Biblioteca provinciale "A.C.De Meis".
È promosso dale Associazoni "Chieti
Nuova 3 Febbraio", "Aiutiamoli a vivere" e Lista
studentesca "360°" nell’ambito delle Giornate per la
pace. Interverranno Dannys Halliday, ex funzionario Onu, responsabile
di "Oil for Food" in Iraq, padre Jean Marie Benjamin, da
anni impegnato a favore della popolazione civile irachena, il
musicista Antonio Onorato e il prof. Antonello Petrillo
dell’Università di Napoli.
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Convegno
alla De Meis
«La missione
dell'Onu per la pace»

(IL
CENTRO 25 febbraio 2003) CHIETI.
"L'Onu e la sua missione di pace": è il tema dell'incontro
in programma oggi (ore 17,30) nella biblioteca provinciale De Meis,
organizzato dall'associazione Chieti
Nuova 3 febbraio, in collaborazione con i volontari di
"Aiutiamoli a vivere" e l'associazione universitaria
"Lista 360 gradi". Partecipano Dannis Halliday, ex
funzionario Onu responsabile di Oil for-flood in Iraq, padre Jean
Marie Benjamin, il musicista Antonio Onorato e Antonio Petrillo,
docente a Napoli. Un altro incontro sulla pace è previsto per il 3
marzo nella sala di San Pio X in via Pescara (ore 16,30). Ad
organizzarlo è il coordinamento donne Spi-Cgil, Fnp- Cisl, Uilp-Uil.
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«Giustizia
e Politica»
Incontro con Di Nicola

(IL
MESSAGGERO 4 febbraio 2003) CHIETI. - Si tornerà ai fatti di
tangentopoli, a dieci anni esatti dai primi, clamorosi arresti,
nell’incontro dibattito in programma nel pomeriggio (ore) 18
presso l’auditorium Cianfarani dove "Giustizia e
politica" è il tema di un intervento di Enrico Di Nicola,
abruzzese, procuratore della Repubblica a Bologna dopo esserlo stato
a Pescara proprio negli stessi anni. L’iniziativa è
dell’Associazione "Chieti
nuova 3 febbraio" nata nei giorni "caldi"
della tangentopoli teatina e che ha fissato nella propria
denominazione una data "per non dimenticare" «continuando
ad impegnarsi - si legge oggi nel comunicato che annuncia
l’appuntamento odierno - per contribuire al rinnovamento della
cultura civica". A Chieti tangetopoli ebbe effetti devastanti
su un tessuto politico letteralmente spazzato via, come ad altre
latitudini della politica nazionale, dalle inchieste: decine quelle
aperte dal procuratore capo della Repubblica Bruno Paolo Amicaralli
e dal suo vice Elisabetta Rosi. Partita con gli accertamenti sulla
scuola elementare di Selvaiezzi l’indagine si estese via via a
gran parte degli appalti pubblici "sospetti" o comunque
tirati in ballo per questioni di tangenti nel corso degli
interrogatori e delle intercettazioni. Un filone che a Chieti
sarebbe andato avanti per oltre tre anni.
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OGGI
AL CIANFARANI
Incontro col
procuratore Di Nicola

(IL
CENTRO 4 febbraio 2003) CHIETI.
«Giustizia e politica». Il tema quanto mai attuale verrà oggi
affrontato dal procuratore di Bologna Enrico Di Nicola, già
procuratore di Pescara. L'appuntamento è alle 18, nell'auditorium
della Civitella. L'incontro è stato organizzato in ricordo degli
avvenimenti di 10 anni fa, dalla associazione che porta il nome di
quella data, "Chietinuova
3 febbraio", quando il malaffare politica-appalti fu
stravolto dagli arresti dell'esecutivo comunale Dc. L'iniziativa è
stata organizzata con il ministero per i Beni e le attività
culturali e la soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo.
I cittadini sono invitati a partecipare al dibattito, dopo
l'intervento del procuratore, noto per aver scoperto a Roma lo
scandalo dei fondi neri e di essere stato uno degli antesignani dei
magistrati di «mani pulite». «Per superare», si legge nel
volantino, «senza dimenticare le ragioni che hanno portato ai gravi
fatti del 3 febbraio 1993».
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«Ricorrenza
da non imprigionare»
Gli studenti discutono dell'Olocausto
IL FATTO
Dibattito al Galiani Altri appuntamenti
Jari Orsini

(IL
CENTRO 28 gennaio 2003) CHIETI.
«Non siamo presenti solo per un dovere di legge, ma soprattutto per
fare umanità, cercando di sensibilizzare i più giovani che saranno
gli artefici della storia». Sono state le parole di Tiziano
Bellelli, studioso del popolo ebreo e del suo sterminio,
l'Olocausto, ad aprire il dibattito organizzato dall'associazione
culturale «Chietinuova 3
febbraio» in collaborazione con l'istituto tecnico
commerciale Galiani, il liceo classico Vico, l'associazione
culturale «Thot» e l'Unitre (università delle tre età).
Un incontro che si è svolto ieri mattina nell'aula magna del
Galiani in onore del «Giorno della memoria», istituito da una
legge nazionale del 20 luglio 2000 per ricordare le tragiche
deportazioni naziste. Una data, il 27 gennaio, che coincide con il
giorno in cui nel 1945 le truppe sovietiche alleate scoprirono il
campo di concentramento e sterminio di Auschwitz.
Ragazzi coinvolti e sbalorditi in un'atomosfera commossa creata
dalla proiezione del film «Viaggio nella fabbrica dello sterminio»
e dalle tante testimonianze della Shoah. I momenti più toccanti
della giornata, celebrata in tutta Italia, sono stati la lettura di
un documento originale che riportava un comando tedesco trascritto
su una fabbrica meccanica, per la modifica dei camion a gas usati
per uccidere gli ebrei, e l'ascolto di un cd realizzato da Arnol
Schoenberg, ebreo sopravvisuto al ghetto di Varsavia, che ha
immortalato con una trasposizione musicale i momenti delle
fucilazioni di gruppo. Suoni e immagini forti per stampare nella
memoria una parte della storia che molti hanno voluto cancellare in
fretta.
«E' importante», prosegue Tiziano Bellelli, «che questa giornata
non rimanga isolata imprigionata in una ricorrenza, ma serva a
sviluppare in special modo nei ragazzi, una conoscenza
dell'argomento, che li sappia accompagnare quotidianamente».
Proprio in questo senso l'associazione «Chietinuova 3 febbraio»,
ha redatto il «Calendario della Repubblica», che dopo la
manifestazione di ieri mattina, vivrà del ricordo di altre giornate
storiche per la nazione, come il 25 aprile, il primo maggio e il 2
giugno.
«L'obiettivo», afferma una delle curatrici del progetto, nonché
docente del Galiani, Ada Andriani, «è quello di supportare con
iniziative di questo genere periodi fondamentali di storia che
spesso vengono appresi meccanicamente sui libri e che al contrario,
necessitano di approfondimenti». Tutti d'accordo gli studenti
intervenuti.
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Galiani,
si ricorda la Shoah
Il giorno della
memoria, dibattito al Commerciale
iniziative di Chietinuova, Uni3 e sinistra giovanile
L'intervento del prefetto «Non si deve dimenticare»
p.d.b.

(IL
CENTRO 27 gennaio 2003) CHIETI.
L'associazione «Chietinuova 3
febbraio», in collaborazione con
l'istituto tecnico Galiani, il liceo classico Vico, l'Unitre e
l'associazione culturale Thot, organizza, alle 11, una
manifestazione nell'aula magna dell'Itc che sarà introdotta dal
presidente dell'Università delle tre età, Tiziano Bellelli. E' una
delle iniziative in programma oggi nel Chietino per celebrare il «Giorno
della memoria», istituito con legge nel 2000 per non dimenticare le
deportazioni naziste.
La manifestazione di Chietinuova proseguirà con altri quattro
appuntamenti dal titolo «Il calendario della Repubblica» che
ricorderanno, oltre al 27 gennaio, i giorni 25 aprile, primo maggio
e 2 giugno. «Il cittadino, se vuole essere tale, deve pensare al
lavoro della Memoria come a un diritto-dovere civile», sottolineano
i responsabili del sodalizio teatino. Momenti di confronto saranno
promossi in provincia anche dalla sinistra giovanile. «Ci uniamo
alla riflessione sulle tremende efferatezze subite dal popolo
ebraico, dai deportati militari e dagli italiani per effetto delle
leggi razziali», afferma il segretario della federazione di Chieti,
Fabio Maccione. «La memoria è un prezioso strumento di cui ci
vogliamo avvalere per poter scorgere, con la testimonianza degli
orrori del passato, le tracce di speranza di un futuro all'insegna
della libertà e della democrazia». Intervento anche del segretario
di Rifondazione, Silvio Di primio. Messaggio del prefetto, Aldo
Vaccaro, in occasione del «Giorno della memoria», anniversario
dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Vaccaro ne parla come
di un giorno «in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del
popolo ebraico, dei deportati militari e politici italiani nei campi
nazisti e di coloro che si opposero al progetto di sterminio,
proteggendo i perseguitati a rischio della vita». «E' stata una
delle pagine più tragiche della storia dell'umanità», prosegue il
rappresentante del governo, «furono milioni e milioni di uomini,
intere collettività: quasi tutti gli ebrei d'Europa furono vittime
della Shoah. Il ricordo si impone, innanzitutto, nei confronti di
coloro che la barbarie del secolo, frutto di una folle ideologia
luciferina, condusse alla morte con crudeltà disumane. Rimarranno
vivi nel nostro ricordo». Ed aggiunge: «C'è il dovere della
memoria anche nei confronti di coloro che, seppure in campi o
schieramenti diversi, si opposero al progetto di sterminio e a
rischio della propria vita salvarono altre vite e protessero i
perseguitati. Ma», conclude il prefetto Vaccaro, «il dovere della
memoria si impone con ancor più vigore affinché simili eventi non
possano mai più accadere».
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DOMANI
IL GIORNO DELLA MEMORIA
«Ricordare è un dovere»
Messaggio del prefetto contro la barbarie del
nazismo

(IL
MESSAGGERO 26 gennaio 2003) CHIETI. - Ricorre
domani, nell’anniversario dell’abbattimento dei cancelli di
Auschwitz, il giorno della memoria. Nell’occasione il prefetto di
Chieti Aldo Vaccaro ha diffuso una nota «in ricordo dello sterminio
e delle persecuzioni del popolo ebraico, dei deportati militari e
politici italiani nei campi nazisti e di coloro che si opposero al
progetto di sterminio, proteggendo i perseguitati a rischio della
vita».
Continua il prefetto di Chieti: «E’ stata una delle pagine più
tragiche della storia del’Umanità. Furono milioni e milioni di
uomini, intere collettività, quasi tutti gli ebrei d’Europa
furono vittime della Shoah. Il ricordo si impone, innanzitutto, nei
confronti di coloro che la barbarie del secolo, frutto di una folle
ideologia luciferina, condusse alla morte con crudeltà disumane.
Rimarranno vivi nel nostro ricordo».
Per il prefetto Vaccaro, inoltre, c’è il «dovere della memoria
anche nei confronti di coloro che, seppure in campi o schieramenti
diversi, si opposero al progetto di sterminio e a rischio della
propria vita salvarono altre vite e protessero i perseguitati». «Ma
- conclude - il dovere della memoria di impone con ancor più vigore
affinché simili eventi non possano mai più accadere. E’ doveroso
mantenere il ricordo del passato, la memoria non deve andare
perduta: dobbiamo tenerla in vita proprio per trarne ammaestramenti.
Ai giovani di oggi raccomandiamo di non dimenticare, perché la
memoria è una forza capace di cambiare il mondo».
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Caselli
a Chieti
«C’è troppa
disattenzione
così la mafia si riorganizza»

(IL
MESSAGGERO 26 gennaio 2003) CHIETI. - Trecentosettantotto a
zero: 378 condanne all’ergastolo per i mafiosi, nessuna condanna
per i politici accusati di collusione con la mafia, che esiste
ancora e si va riorganizzando nella clandestinità e approfitando
della «nostra disattenzione». Lo ha detto Il procuratore della
Corte d’Appello di Torino Gian Carlo Caselli, ospite ieri
dell’Associazione “Chieti Nuova 3 Febbraio" e della Sezione
distrettuale abruzzese dell’Associazione nazionale magistrati in un
affollatissimo Auditorium “V. Cianfarani" alla Civitella.
Il procuratore Caselli, con l’ardore dell’impegno civile e
intellettuale che ne hanno caratterizato la lotta alla mafia, ha
tracciato un quadro degli ultimi dieci anni di attività della
magistratura che dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, in cui
sono morti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (“le due
torri" come li ha definiti Camilleri) ad oggi ha conseguito
importanti risultati, rappresentati dai 378 ergastoli, (“morti
civili"), inflitti nei “maxiprocessi" avviati da Falcone
Borsellino che hanno favorito questi importanti traguardi. Ma
Caselli, ricordando che attraverso la confisca dei beni (10 mila
miliardi di vecchie lire soltanto a Palermo) e il riutilizzo per
fini sociali grazie alla legge popolare approvata all’unanimità
dal Parlamento, ha invitato tutti a impegnarsi per la legalità. Ed
ha affermato a chiare lettere: «Più legalità è uguale a più
qualità della vita, più legalità è uguale a più speranza di
vivere meglio soprattutto per i giovani». È seguito un dibattito
con numerosi interventi dei presenti: giovani, uomini politici,
magistrati, avvocati, semplici cittadini interessati.
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«La
mafia non è solo a Palermo»
Caselli al
Cianfarani, folla e applausi per il pg di Torino
Incontro organizzato dall'associazione nazionale magistrati e
Chietinuova
di Katia Giammaria

(IL
CENTRO 26 gennaio 2003) CHIETI.
«Se un magistrato fa il suo dovere e ha la sfiga, (scusate la
parola), di incrociare un politico corrotto il problema è il
magistrato che è politicizzato». Parte lo scroscio di applausi,
uno dei tanti per Giancarlo Caselli, procuratore generale di Torino,
dalla folla del Cianfarani.
Reduce dal congresso di Magistratura democratica, Caselli,
sollecitato da una domanda, ha avuto modo di ripetere quanto detto
ai microfoni delle tv, ieri mattina, sull'ultima trovata del governo
di voler punire i magistrati «politicizzati». Posti in piedi per
ascoltare l'elegante oratore, che dal '93 al 99, fu procuratore di
Palermo e che riuscì in un continuum con l'opera dei colleghi
Falcone e Borsellino a far confiscare alla mafia ben 10mila miliardi
di proprietà.
La presenza di Caselli ieri nell'auditorium della Civitella ha
segnato 10 anni di iniziative della associazione Chietinuova 3
febbraio che insieme alla associazione nazionale magistrati ha
organizzato incontri con gli studenti per diffondere la cultura
della legalità.
Il tema era «Il cittadino e lo stato di fronte alla criminalità
organizzata». E chi meglio del magistrato, cresciuto tra gli
insegnamenti del Calamandrei, ha potuto parlare dell'esempio per
antonomasia di criminalità organizzata: la mafia. «E' un argomento
che conoscete tutti. Per dirvi qualcosa di nuovo dovrò ricorrere a
effetti speciali» e in qualche modo lo ha fatto, cacciando fuori
dalla borsa un pacco di pasta e provocando una risata corale. Dopo
averne letto tutte le proprietà organolettiche, Caselli ha
aggiunto: «Questa pasta è stata prodotta da una cooperativa che
gestisce un'azienda che nasce su un terreno confiscato alla mafia».
La legge che consente il reimpiego delle proprietà confiscate alla
mafia, fu votata nel 1996, da tutto il parlamento.
Il procuratore generale di Torino ha ricordato i colleghi Falcone e
Borsellino che arrivarono alla «zona grigia», a capire convergenze
tra interessi mafiosi e politici. E ha ricordato come anche loro
fossero stati per questo criminalizzati. «La mafia non è stata
sconfitta. Si è inabbissata ma si è riorganizzata, è meno
sanguinaria ma più insidiosa. Non è circoscritta a Palermo e per
lei non ci sono zone franche. E se è un fenomeno che dura da 150
anni, mai nessuna banda di gangster ha avuto tanta vita, vuol dire
che è collusa con pezzi di politica».
Accanto a Caselli c'erano i giudici Zaccagnini e Bozza, segretario e
presidente della Anm abruzzese e la presidente di Chietinuova, Maria
Teresa Indirli. Tra i presenti molti magistrati pescaresi. Solo uno
di Chieti.
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ALLA
CIVITELLA
Oggi incontro
con Caselli

(IL
CENTRO 25 gennaio 2003) CHIETI.
«Il cittadino e lo Stato di fronte alla criminalità organizzata».
E' il tema dell'incontro-dibattito in programma oggi, alle 17,
nell'auditorium Cianfarani della Civitella, che vedrà la
partecipazione del procuratore generale della corte d'appello di
Torino, Gian Carlo Caselli, uno dei magistrati più noti d'Italia,
già procuratore antimafia a Palermo. L'iniziativa, promossa
dall'associazione "Chieti nuova 3 febbraio" e dalla
sezione abruzzese dell'associazione magistrati con la soprintendenza
per i beni archeologici dell'Abruzzo, introduce il decimo corso di
educazione alla legalità che coinvolge le scuole medie di Chieti
(convitto Vico, Mezzanotte, Antonelli, Ortiz, Vicentini, Della
Porta), Pescara (Tinozzi e Pascoli), Rosciano e Spoltore. Il corso,
che si svolgerà tra febbraio e maggio, vuole sviluppare la
coscienza civica nei giovani attraverso la visione e il dibattito
sul film "I cento passi" da parte di docenti, magistrati e
studenti di terza media, incontri nelle scuole e, ad aprile, lo
svolgimento di una relazione sugli argomenti affrontati con gli
insegnanti e i magistrati. Il 9 maggio incontro conclusivo con la
partecipazione di Armando Spataro, procuratore aggiunto a Milano.
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Incontro
col giudice Caselli
domani alle 17 alla Civitella

(IL
MESSAGGERO 24 gennaio 2003) CHIETI. - Sarà il Procuratore
generale presso la Corte d’appello di Torino Gian Carlo Caselli,
figura emblematica della magistratura italiana, ad aprire il decimo
Corso di Educazione alla Legalità promosso dall’Associazione
“Chieti Nuova 3 Febbraio" e dalla Sezione abruzzese
dell’Associazione nazionale magistrati in collaborazione con la
Soprintendenza per i beni archeologici d’Abruzzo.
Incontro-dibattito domani alle 17 all’Auditorium
“V.Cianfarani" al Museo La Civitella in Via Pianell sul tema
“Il Cittadino e lo Stato di fronte alla criminalità organizzata",
tema quanto meno attuale e ricco di spunti di interesse sociale e
politico.
Il decimo corso di Educazione alla legalità coinvolgerà la scuole
medie di Chieti “Convitto nazionale G. B. Vico",
“Mezzanotte - Antonelli",, “"Ortiz", “Vicentini
- Della Porta", la scuola media di Pescara “Tinozzi -
Pascoli" e quelle di Rosciano e Spoltore. Per contribuire allo
sviluppo della coscienza civica nei giovani sarà proiettato e
discusso a febbraio il film “I cento passi", tenute
conversazioni dei docenti e dei magistrati, a febbraio - marzo;
svolte relazioni scritte dagli studenti ad aprile con incontro
pubblico conclusivo, il 9 maggio.
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Caselli
al corso di educazione alla legalità
(IL
MESSAGGERO 15 gennaio 2003) Chieti.
Previsto
l’intervento del procuratore generale presso la Corte
d’Appello di Torino, Gian Carlo Caselli, all’incontro -
dibattito previsto per l’apertura del X corso di educazione alla
legalità. Giancarlo Caselli sarà a Chieti il 25
gennaio, alle 17, all’Auditorium “V. Cianfarani” del Museo
archeologico “La Civitella” in Via G. Pianell per prendere parte
all’incontro sul tema “Il cittadino e lo Stato di fronte alla
criminalità organizzata». E sarà sicuramente interessante avere
la testimonianza di un magistrato che è stato per anni in prima
linea in Sicilia a fronteggiare la mafia. L’iniziativa del corso
di educazione alla Legalità, che affronta il decennale, è promossa
dall’Associazione culturale “Chieti
Nuova 3 febbraio” di Chieti in collaborazione con la
Sezione distrettuale abruzzese dell’Associazione nazionale
magistrati (Anm). Il corso, di particolare interesse etico e
formativo, coinvolge alunni e insegnanti delle scuole medie di
Chieti del Convitto nazionale “G.B.Vico”, della
“Vicentini-Della Porta”, della “Mezzanotte-Antonelli” di
Chieti Scalo, della “Ortiz” di Madonna delle Piane, Media
“Tinozzi-Pascoli” di Pescara e delle scuole medie di Rosciano
e Spoltore, con l’estensione del corso anche ad altri centri
dell’arca metropolitana Chieti-Pescara.
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