-Lettera del CDC alla Associazione Nazionale dei Magistrati -Risposta del Presidente dell’ANM Cesare Parodi - nota CGIL sulla votazione al Senato della Legge Giustizia.

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Coordinamento Democrazia Costituzionale -CDC


-Lettera del CDC alla Associazione Nazionale dei Magistrati
-Risposta del Presidente dell’ANM Cesare Parodi
- nota CGIL sulla votazione al Senato della Legge Giustizia.

Il Cdc anticipa il suo No nel probabile referendum costituzionale sulla giustizia

Il coordinamento per la democrazia costituzionale (CDC), in una lettera inviata oggi al Presidente e al Segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati, esplicita sin da ora che nel futuro referendum sulle modifiche costituzionali volute dal governo in materia di giustizia si schiererà per il No.
Non è infatti credibile che il testo, nella successiva lettura al voto atteso per oggi al Senato, possa essere modificato visto che è stato blindato dal governo.
L’obiettivo del governo Meloni, e in particolare del ministro Nordio, è quello di mettere in discussione l’indipendenza della magistratura e il suo ruolo di garanzia come previsto dalla Costituzione

Per questo le modifiche di Nordio vogliono colpire la possibilità per i magistrati di costruire la propria rappresentanza culturale e associativa.
Infatti il sorteggio dei componenti e la divisione in due del Csm, che perderebbero la competenza disciplinare, la divisione totale della magistratura giudicante da quella inquirente, è la premessa per limitare quest’ultima al solo ruolo accusatorio.
La composizione a sorteggio dell’Alta corte disciplinare renderà oscura la funzione disciplinare con l’effetto di una generale intimidazione nei confronti dei magistrati.
Non va dimenticato peraltro che ora il passaggio tra le carriere è limitato a uno solo con regole stringenti.
Questi stravolgimenti della Costituzione sono accompagnati da misure legislative che vogliono restringere le libertà democratiche, aumentare le fattispecie di reato e aggravare le pene.
Su altri versanti vengono limitate le intercettazioni, cancellati reati come l’abuso d’ufficio.
Queste modifiche della Costituzione sono la conferma di una insofferenza del governo Meloni verso i poteri di controllo e sono invece elementi essenziali del funzionamento della democrazia.
Abbiamo notizia che l’ANM è orientata a dar vita a un proprio comitato referendario e quindi proponiamo ad altre associazioni di promuovere un comitato con l’obiettivo di lavorare in sintonia con quello costituito dall’Anm.
Roma, 22 luglio 2025


Risposta del Presidente dell’ANM Cesare Parodi


“Buongiorno, ricevo con grande interesse e riconoscenza la vostra missiva.
Il dibattito sul referendum richiede l’impegno e l’intelligenza di tutti. Felici e onorati di poterci coordinare.
A settembre ci sentiamo per i dettagli, spero anche con altri. Grazie
Cesare Parodi”


Ufficio Stampa CGIL  Separazione carriere: Cgil, ci opporremo con tutti gli strumenti che la Costituzione mette a disposizione


Roma, 22 luglio - “L’approvazione, da parte del Senato, della riforma Nordio sulla giustizia è l’ennesimo attacco della maggioranza parlamentare all’equilibrio e alla divisione dei poteri dello Stato sanciti dalla Carta costituzionale”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale.
Per la Confederazione: “Si vuole colpire l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura. E non certo in nome del garantismo, un principio estraneo alla cultura politica del Governo, che approva provvedimenti liberticidi come la legge sulla sicurezza, e che moltiplica i reati a esclusivo scopo propagandistico”.
“Le cittadine e i cittadini comuni - sottolinea la Cgil - non hanno nulla da guadagnare da un’impostazione che punta ad accentrare e verticalizzare il potere, da esercitare senza alcun controllo né bilanciamento”.
“La Cgil ribadisce il suo No a questa ennesima controriforma istituzionale e si impegnerà, insieme a tutte le forze politiche e sociali che si oppongono al tentativo di indebolire irrimediabilmente la nostra democrazia, a contrastarla con gli strumenti che la Costituzione mette a disposizione”, conclude il sindacato di corso d’Italia.