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Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2020 15:07 Scritto da Administrator Sabato 22 Febbraio 2020 10:09

 


Nuovo indirizzo della pagina FACEBOOK dell'Associazione CHIETI NUOVA 3 FEBBRAIO

 


www.facebook.com/chietinuova3febbraio


 


 

2 febbraio 1993 - 3 febbraio 2015


Per superare, senza dimenticare, le ragioni che hanno portato ai gravi fatti del 2 febbraio 1993



La democrazia si difende con la democrazia

Loris Campetti


Il Manifesto, 19-X-2011

 


Soltanto la giustizia e la cultura potranno salvare l'Italia e gli Italiani

Enrico Di Nicola

 

www.uominicontro.it



Il Virus sovrano

Qualunque emergenza porta allo scoperto i problemi che la normalità nasconde sotto il tappeto. In Italia, il coronavirus arriva su un paese diviso fra nord e sud e devastato dalla governance neoliberale nel servizio sanitario, nel mercato del lavoro, nell’assetto istituzionale. Come cambia il rapporto fra sicurezza e libertà mentre il virus attacca la sovranità statuale e l’ideologia sovranista. Un racconto dall’Italia per il quotidiano spagnolo “ara.cat”

(continua nella sezione Rassegna stampa) Giuseppe Altieri Articolo pubblicato su “ara.cat” il 13/03/2020



Da Pierluigi Sullo

Un amico che lavora al ministero dell'ambiente (che in questo momento ha cessato di esistere, causa contagi, ed è bizzarro che proprio il ministero dell'ambiente, in questo momento, sia scomparso) ha mandato in rete, a una serie di amici, un documento veramente impressionante. Si tratta di una ricerca molto seria, condotta da diverse istituzioni e università italiane, e da molti ricercatori, sul rapporto tra Covid-19 e inquinamento dell'aria, in particolare i Pm10 o come si chiamano, le polveri, ecc. Hanno messo a confronto, questi ricercatori, la diffusione del contagio e i dati delle centraline che rilevano le polveri e il particolato e insomma l'inquinamento dell'aria in tutte le province italiane. Il risultato è impressionante. Più inquinamento, più contagi, perché i virus usano le particoelle sospese come tappeti volanti e volano anche lontano, come dimostrano ricerche cinesi, ad esempio, sulla diffusione del virus del morbillo. Ed ecco perché sono la Lombardia, e la Pianura Padana, ad essere colpite, ed ecco perché l'inazione sull'inquinamento dell'aria, l'assistere inerti al superamento sistematico dei limiti fissati dall'Unione europea, si sta convertendo in un omicidio di massa. Ma leggete, se vi va, questo rapporto.

(continua nella sezione Rassegna stampa)



Al tempo del Coronavirus

Tre esercitazioni Nato

1) Dal quotidiano Il Centro, 11 marzo 2020:
Colonna militare Nato con carri armati all'uscita dall'A14. Esercitazione denominata Defender europe 2020, con 37mila unità Usa, è in corso in Europa. La colonna transitata in Abruzzo è uscita al casello Pescara Nord / Città sant'Angelo per percorrere la statale 16 Adriatica e rientrare in A14 a Pineto. La deviazione si è resa necessaria per osservare il divieto di transito sui viadotti per i veicoli superiori a 44 tonnellate .

(continua nella sezione Rassegna stampa) Da Davide Zedda, Notizie nazionali.it, 24-III-2020



Noam Chomsky: “I padroni dell’umanità hanno ucciso l’Europa”

21.02.2014 - Redazione Italia
Quest'articolo è disponibile anche in: Francese
(Foto di Archivio Pressenza)

“Si credono i padroni dell’umanità e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica”. Parola di Noam Chomsky, considerato il maggior linguista vivente, autore del capolavoro “Il linguaggio e la mente”.
A 86 anni, il professore statunitense dimostra una lucidità di pensiero e di visione che non lascia spazio a dubbi. Nessuna illusione: “Le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è il neoliberismo”, dice Chomsky, in Italia per il Festival delle Scienze di Roma nel gennaio 2014.  Il titolo dell’ultima raccolta di testi inediti tradotti in italiano è estremamente esplicito: loro, gli oligarchi globali, signori delle multinazionali e grandi banche d’affari, sono “I padroni dell’umanità”.
“La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori”, afferma Chomsky. In generale, come riporta il newsmagazine “Contropiano”, per Chomsky “le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere.”
Sono “finite”, le democrazie del vecchio continente – Italia, Francia, Germania, Spagna – perché le loro sorti “sono decise da burocrati e dirigenti non eletti, che stanno seduti a Bruxelles. Decide tutto la Commissione Europea, che non è tenuta a rispondere al Parlamento Europeo regolarmente eletto. Puro autoritarismo neo-feudale: questa rotta è la distruzione delle democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature”.
Per Chomsky, il neoliberismo che domina la dottrina tecnocratica di Bruxelles è ormai un pericolo planetario. Il fanatismo del “libero mercato” come via naturale per un’economia sana poggia su di un dogma bugiardo e clamorosamente smentito. In realtà senza il supporto pubblico (in termini di welfare e di emissione monetaria) nessuna economia privata può davvero svilupparsi.
Oggi il neoliberismo si configura come “un grande attacco alle popolazioni mondiali”, addirittura “il più grande attacco mai avvenuto da quarant’anni a questa parte”. Desolante il silenzio dell’informazione, che coinvolge gli stessi “new media”: la loro tendenza è quella di “sospingere gli utenti verso una visione del mondo più ristretta”.

Giuseppe Altieri



Fermiamo il contagio alla «sfera comune»

Pandemia . La scarsità di beni, di occasioni, di libertà, la moltiplicazione dei rischi è sempre stata accompagnata dal dilagare di piccole e grandi cattiverie pubbliche e private, dalla strenua difesa dei privilegi, nonché da tentazioni autoritarie.

Ora il quadro è più o meno chiaro a tutti. Con uno sfasamento temporale certo e certificato, con forze diseguali in campo come già prima della crisi pandemica, rese oggi manifeste dalle diverse potenzialità di cura. Ma la partita tra interdipendenza e arroccamento, tra Europa e “priorità nazionali”, tra cooperazione e competitività è completamente aperta, come hanno dimostrato le barriere imposte alla circolazione dei materiali sanitari.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Marco Bascetta, Il Manifesto, 24-III.2020



Comuni d’Italia, tra pazienti zero e interessi sul debito

Ecco un altro motivo per rimanere a casa, ma non rimanere in silenzio

In piena emergenza sanitaria, ciò che fino a qualche giorno fa era innominabile diventa improvvisamente senso comune. Si scopre così che i soldi, che finora non c’erano, ora possono essere messi a disposizione a dismisura; che possono essere dati direttamente a famiglie e imprese, invece che solo alle banche; che i vincoli di bilancio sono algoritmi senza senso e possono essere by-passati; e si rende infine evidente quanto tagli e privatizzazioni abbiano messo profondamente alle corde quello che era uno dei migliori sistemi sanitari al mondo, con conseguenze che oggi tutti paghiamo.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Marco Bersani, il Manifesto, 21-III-2020



Dal quotidiano La Stampa

Il caso Ilaria Capua: radiografia del suicidio italiano

Un’eccellenza mondiale distrutta nell’indifferenza. Da genio della scienza a trafficante di virus da condannare all’ergastolo per procurata epidemia Dieci anni di indagini sgangherate accompagnate dalla gogna mediatica e social in odio alla casta e alla scienza. Prosciolta è andata negli Stati Uniti.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Mattia Feltri, pubblicato il 25 Giugno 2017, ultima modifica il 26 Marzo 2020



David Quammen: «Questo virus è più pericoloso di Ebola e Sars»

L'intervista di Stella Levantesi a David Quammen. L’autore di «Spillover» (Adelphi, 2014) spiega il nesso tra uomini e pipistrelli. E perché la pandemia dipende soprattutto da noi

Otto anni fa, nel 2012, il divulgatore scientifico e autore David Quammen ha scritto nel suo libro Spillover (Adelphi, 2014), una storia dell’evoluzione delle epidemie, che la futura grande pandemia («the Next Big One») sarebbe stata causata da un virus zoonotico trasmesso da un animale selvatico, verosimilmente un pipistrello, e sarebbe venuto a contatto con l’uomo attraverso un «wet market» in Cina.
Ma non si tratta di una profezia, Quammen è arrivato a queste conclusioni attraverso ricerche, inchieste e interviste accompagnate dai dati scientifici degli esperti.
Dalla sua casa in Montana, Quammen ci aiuta a comprendere meglio la pandemia di coronavirus, la sua genesi e il suo sviluppo.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Il Manifesto, 25-III-2020


Epidemia coronavirus, due approcci strategici a confronto

Propongo una ipotesi in merito ai diversi stili strategici di gestione dell’epidemia adottati in Europa e altrove. Sottolineo che si tratta di una pura ipotesi, perché per sostanziarla ci vogliono competenze e informazioni statistiche, epidemiologiche, economiche che non possiedo e non si improvvisano. Sono benvenute le critiche e le obiezioni anche radicali.

L’ipotesi è la seguente: lo stile strategico di gestione dell’epidemia rispecchia fedelmente l’etica e il modo di intendere interesse nazionale e priorità politiche degli Stati e, in misura minore, anche delle nazioni e dei popoli. La scelta dello stile strategico di gestione è squisitamente politica.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Roberto Buffagni, italiaeilmondo.com



L'epidemia e la mondialità che manca

La rapida diffusione su scala globale del Covid 19 mostra, su un piano nuovo, la mondializzazione simultanea dei fenomeni che attraversano la nostra epoca.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Piero Bevilacqua, Manifesto, 13-III-2020

 


"Le misure sono costituzionali a patto che siano a tempo determinato"

ROMA - "Basta leggere la Costituzione per essere certi che per i gravi stati di emergenza - ed è fuori discussione che quello del Coronavirus lo sia - si può contare su una piena garanzia che misure eccezionali sono possibili e quindi legittime". È questo il parere di Gaetano Azzariti, professore di diritto costituzionale alla Sapienza di Roma.

(continua nella sezione Rassegna stampa) La Repubblica, 8-III-2020



Perché le donne continuano a guadagnare meno degli uomini

In tutti i paesi del mondo e nella maggior parte dei settori lavorativi, le donne sono ancora pagate meno degli uomini. Questo divario retributivo continua a rappresentare una delle ingiustizie sociali più diffuse a livello globale.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Giulia Testa, Internazionale, 6-III-2020


 

 

 

 


Libertà e Giustizia

Referendum: No a riduzione numero dei parlamentari

Da sempre Libertà e Giustizia si è impegnata a difendere la Costituzione nella consapevolezza che essa è un corpo vivente, i cui mutamenti devono mirare a renderla meglio preparata a rispondere alle sfide della società che cambia ma senza stravolgerne l’identità. Difendere la Costituzione non significa necessariamente dire no alle proposte di riforma.

(continua nella sezione Rassegna stampa) 14 febbraio 2020

 


QUESTIONE GIUSTIZIA
Magistratura e società


In ricordo di Vittorio Bachelet *

Vittorio Bachelet raccontato ai giovani studenti di oggi. Il suo percorso di giurista, l’impegno nella società e nelle istituzioni, la sobrietà e il coraggio

(continua nella sezione Rassegna stampa) Vittorio Borraccetti, già magistrato, già segretario generale di Magistratura Democratica



Sulle Foibe un giorno per tutti i ricordi

10 febbraio, Giorno del Ricordo. Ecco il racconto del contesto che gli italiani non conoscono: dal «fascismo di frontiera» degli anni ’20, dai crimini dell’Italia in Jugoslavia, dai 100.000 jugoslavi deportati e internati, alle violenze jugoslave del settembre ’43 e maggio ’45, fino all’esodo italiano.

Ripubblichiamo questo articolo dello storico Giacomo Scotti, pubblicato per la prima volta sul manifesto del 5 febbraio 2014, vista la sua scottante attualità.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Giacomo Scotti, 11.02.2020



Fascist Legacy - Un’eredità scomoda

Fascist Legacy ("L'eredità del fascismo") è un documentario della BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. La RAI acquistò una copia del programma, che però non fu mai mostrato al pubblico. La7 ne ha trasmesso ampi stralci nel 2004. Il documentario, diretto da Ken Kirby, ricostruisce le terribili vicende che accaddero nel corso della guerra di conquista coloniale in Etiopia – e negli anni successivi – e delle ancora più terribili vicende durante l’occupazione nazifascista della Jugoslavia tra gli anni 1941 e 1943. Particolarmente crudele la repressione delle milizie fasciste italiane nella guerriglia antipartigiana in Montenegro ed in altre regioni dei Balcani. Tali azioni vengono mostrate con ottima, ed esclusiva, documentazione filmata di repertorio e con testimonianze registrate sui luoghi storici nella I puntata del film. Il documentario mostra anche i crimini fascisti in Libia e in Etiopia. Nella II puntata il documentario cerca di spiegare le ragioni per le quali i responsabili militari e politici fascisti -colpevoli dei crimini- non sono stati condannati ai sensi del codice del Tribunale Militare Internazionale di Norimberga, per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Conduttore del film è lo storico americano Michael Palumbo, autore del libro “L’olocausto rimosso”, edito -in Italia- da Rizzoli. Nel film vengono intervistati -fra gli altri- gli storici italiani Angelo Del Boca, Giorgio Rochat, Claudio Pavone e lo storico inglese David Ellwood.

Fonte e video :
Fascist Legacy ("L'eredità del fascismo") è un documentario della BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. La RAI acquistò una copia del programma, che però non fu mai mostrato al pubblico

temi.repubblica.it



Riceviamo e pubblichiamo

REPETITA IUVANT

Non mi stancherò, ogni anno, di ripubblicare il seguente post, che risale a qualche anno fa. Lo farò fino a quando la triste vicenda delle foibe non comincerà a essere trattata senza usare violenza alla storia.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Roberto Leombroni



GIORNO DEL RICORDO: STORIA E POLEMICHE

Il Giorno del Ricordo è stato istituito con Legge 30 marzo 2004, per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe” e dell’esodo degli istriani e dalmati, nonché “della più complessa vicenda del confine orientale”.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Filippo Paziente



Giustizia Insieme

Giustizia Insieme, nel Giorno della Memoria, offre alla lettura quattro contributi, tutti uniti da un filo prezioso, attorno al quale si annodano le parole memoria, vita, persone e dignità.

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Antonella Dell’Orfano (Il valore della Memoria) apre le porte del suo essere figlia di un deportato nei campi di concentramento nazisti e, con impareggiabile delicatezza, offre ai lettori aspetti di intimità intrisi dei valori che hanno segnato  la sua esperienza familiare prima e quella di giudice, poi, dell’essere giudice che ha a cuore la dignità della persone e sente per queste ragioni di non potere mai deflettere dal suo ruolo di custode della Costituzione.

Giuseppe (Piero) De Marzo ( Immunità giurisdizionale e diritti fondamentali) centra la sua riflessione sul tema dell’immunità giurisdizionale e dei crimini contro l’umanità, riannodando i fotogrammi della vicende che nell’ultimo ventennio hanno infiammato la giurisprudenza nazionale, comune e costituzionale, entrambe capaci di ergersi contro la giustizia internazionale in nome della tutela dei diritti umani.

Noemi di Segni (Memoria oggi: impegno di coerenza, oltre la conoscenza) invita, forte della memoria del passato, ad essere coerenti fino in fondo rispetto alle multiformi manifestazioni di odio che continuano a germinare nei tempi nostri, allertando tutti ad un impegno supplementare  in nome di chi non ha mai fatto ritorno, anche se sopravvissuto, all’orrore della shoah.

Roberto Giovanni Conti (Fare memoria sull’Olocausto. Il divieto di negazionismo e la Corte edu (brevi osservazioni a Corte dir. uomo, 3 novembre 2019, Pastors c. Germania) prende lo spunto  da una recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo resa nei confronti di un parlamentare tedesco che aveva pronunziato un discorso intriso di odio all’indomani del 27 gennaio 2000, fornendo qualche chiave di lettura sul tema dell’abuso del diritto in ambito convenzionale.


Contributi che sembrano tutti uniti dall’infinita dignità che meritano tutti quelli considerati, colpevolmente, senza dignità.

 


3 febbraio 2020 - 2 febbraio 1993
Per superare, senza dimenticare, le ragioni che hanno portato ai gravi fatti del 2 febbraio 1993


Cronistoria dell’associazione Chieti nuova 3 febbraio
Per chi non sa e per chi ha dimenticato

Il 2 febbraio 1993, a Chieti, furono arrestati alcuni dei signori del 10%: cinque assessori e quattro tecnici Comunali, con l’accusa di concussione, abuso e falso ideologico in atti di ufficio: questo è l’inizio della emersione della  tangentopoli con le rivelazioni di un imprenditore sulle tangenti per l’appalto di una Scuola in una contrada di Chieti.
L’8 febbraio, cinque amici  decidono di incontrarsi per parlare della situazione e studiare  che fare. Si chiedono: vogliamo essere indifferenti, ignoranti, immemori o consapevoli, responsabili, con la voglia di rimboccarci le maniche, evitando le inutili lamentazioni e il pretestuoso vittimismo  e canalizzando l’indignazione  verso scelte, progetti e azioni concrete?
Scriviamo ai nostri concittadini una lettera aperta, che portiamo personalmente alle redazioni locali dei quotidiani, allora presenti in città e scopriamo che si sta creando un gruppo, composto da partiti di opposizione, sindacati, associazioni. Aderiamo. Si costruisce il Comitato per lo scioglimento del Consiglio Comunale, all’interno del quale ci diamo il nome di Gruppo Liberazione. Nei giorni successivi, il Comitato raccoglierà 12.000 firme.
Il 14 febbraio, nella notte di San Valentino, viene arrestato anche il Sindaco.
Il 4 marzo ci fu la scoperta in Comune dell’Archivio delle raccomandazioni, con l’elenco dettagliato dei raccomandati (schede con i dati delle persone che il Sindaco assisteva, da chi partiva la raccomandazione…)
Il Consiglio Comunale si sciolse e furono indette nuove elezioni. A luglio, il comitato, in parte, si sciolse. Parte decise di trasformarsi nell’ associazione Chieti nuova 3 febbraio, perché già dal nome  si comprendesse immediatamente la speranza che simili fatti non accadessero più.
Noi tenacemente continuiamo il nostro lavoro, pur nelle difficoltà del percorso. Ne valeva la pena. Ne vale la pena.



COMUNICATO

Come ogni anno dall’istituzione del Giorno della Memoria, nell’ambito della ventesima edizione del progetto Il Calendario della Repubblica-Il Dovere della Memoria l’associazione Chieti nuova 3 febbraio, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Luigi di Savoia, l’Istituto Professionale Umberto Pomilio, l’Istituto Tecnico Ferdinando Galiani – Romualdo de Sterlich, il Liceo Scientifico Filippo Masci, l’associazione Chieti torna al cinema, l’Unitre-Chieti, Per il GIORNO della MEMORIA, promuove la realizzazione della prima iniziativa Le verità dimenticate – il lager di Bolzano:

Mercoledì 29 gennaio 2020, ore 17.00, presso il Museo d’Arte Costantino Barbella, via C. de Lollis, 10, Chieti, Antonella Tiburzi, storica, Università di Bolzano, ANED-Milano (Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei campi di sterminio nazisti) dialoga con Costantino Di Sante,storico, autore del libro“Criminali del campo di concentramento di Bolzano - Deposizioni, disegni, foto e documenti", edito da Edition Raetia.

Letture a cura degli studenti delleScuole partecipanti.

Dalla quarta di copertina del libro Criminali del campo di concentramento di Bolzano: Una inedita documentazione ha fatto emergere nuovi agghiaccianti particolari sulla gestione del campo di concentramento di Bolzano. Deposizioni, testimonianze, fotografie, disegni e certificati, finora mai pubblicati, provengono soprattutto dal National Archives di Washington e dall'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito di Roma.
Grazie a queste nuove fonti sono state ricostruite le biografie dei principali responsabili dei misfatti avvenuti durante i mesi di funzionamento di uno dei principali luoghi di detenzione nazista nell'Italia occupata.

La seconda iniziativa sarà realizzata  nel mese di febbraio con la proiezione del docufilm, distribuito dall’Istituto Luce, “La casa dei bambini” di Francesca Muci e con l’intervento della regista. La data e il luogo saranno comunicati al più presto.

Info: www.chietinuova3febbraio.it; facebook/chietinuova3febbraio

 


Da Amnesty International

 

Quattro anni senza Giulio

Alle 19.41 del 25 gennaio migliaia di luci saranno pronte ad accendersi per ricordare il momento esatto dell'ultimo sms inviato da Giulio Regeni prima di essere sequestrato in Egitto, sottoposto nei giorni successivi a feroci torture e assassinato.
In questi quattro anni abbiamo continuato giorno dopo giorno a chiedere la verità con iniziative in ogni parte del paese. Continueremo fino a quando ci sarà una verità giudiziaria che coincida con quella storica, che attesti quel "delitto di stato", ne accerti le responsabilità individuali e le collochi lungo una precisa catena di comando.
Pescara: dalle 19:15 ci raccoglieremo di fronte al mercato di piazza Muzii per accendere le fiaccole alle 19.41.



I veri patrimoni del nostro paese

Devo rassegnarmi; sono rigido, forse intollerante.
Ai giovani racconto spesso le vite di avvocati, magistrati, poliziotti, carabinieri che hanno sacrificato sé stessi per la legalità costituzionale, uccisi da mafia e terrorismo. Dico loro che persone come Giorgio AMBROSOLI, Fulvio CROCE, Giovanni FALCONE, Paolo BORSELLINO, Ninni CASSARA’, Emanuele BASILE e tanti altri devono farci sentire fieri di essere italiani, sono un patrimonio nazionale. Inizialmente quei ragazzi mi guardano con gli occhi di chi pensa che ho voluto spararla grossa per attirare la loro attenzione. Dopo, al termine del racconto, non lo pensano più, capiscono che quelle vite sono testimonianza vera, in carne, ossa e, purtroppo, sangue, di coerenza e sacrificio per il bene comune.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Pasquale Profiti, Procura della Repubblica di Trento

 


La contro-narrazione di Giampaolo Pansa

 

Ha avuto l’abilità e la capacità d’inserirsi negli spazi vuoti di una narrazione antifascista spesso reticente e retoricamente bloccata. A ben poco, o nulla, è servito ricordare che tante di quelle vicende che sui suoi libri venivano gridate, erano già state oggetto di ricerche, volumi, video e quant’altro.

(continua nella sezione Rassegna stampa) di MASSIMO STORCHI 16 Gennaio 2020



Pansa, la sconcertante santificazione di un falsario

La santificazione a testate unificate di Giampaolo Pansa lascia sconcertati.

È naturalmente comprensibile il lutto degli amici e degli ammiratori, così come è lodevole la gratitudine dei più giovani giornalisti che ripensano ai loro debiti verso quello che fu, fino a un punto preciso della sua vita, un maestro del nostro italianissimo giornalismo. Ma il silenzio sulla scelta revisionista di Pansa (una scelta che assorbe, portandolo di male in peggio, quasi gli ultimi vent’anni della sua vita), o peggio i tentativi di liquidarla con accenni a un suo gusto per le questioni «controverse», al suo essere «bastian contrario» o «sempre contro», sono invece inaccettabili. E nemmeno il combinato disposto dell’intollerabile ipocrisia italica e borghese del «de mortuis nihil nisi bonum» e del corporativismo giornalistico possono giustificare questa corale opera di depistaggio.

(continua nella sezione Rassegna stampa) di Tomaso Montanari, 15-I-2020



Questione Giustizia - Magistratura e società

La recensione di “Sorry we missed you” di Ken Loach

Spiacenti, ci siamo persi la dignità del lavoro

Per quanto si vada preparati alla visione dell’ultimo film di Ken Loach, non ci sono difese contro il cazzotto che il regista 83enne sferra in pieno stomaco al suo pubblico con la storia di Ricky ed Abby e dei loro due figli, e della caduta di questa famiglia, prima unita e solidale, in un inferno di disperazione umana ancor più che economica.

(continua nella sezione Rassegna stampa) di Rita Sanlorenzo sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione, 11 gennaio 2020