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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Ottobre 2018 21:32 Scritto da Administrator Domenica 18 Febbraio 2018 18:25

 

 

 

 

 

 

 

 


Nuovo indirizzo della pagina FACEBOOK dell'Associazione CHIETI NUOVA 3 FEBBRAIO

 


www.facebook.com/chietinuova3febbraio


 


 

2 febbraio 1993 - 3 febbraio 2015


Per superare, senza dimenticare, le ragioni che hanno portato ai gravi fatti del 2 febbraio 1993



La democrazia si difende con la democrazia

Loris Campetti


Il Manifesto, 19-X-2011

 


Soltanto la giustizia e la cultura potranno salvare l'Italia e gli Italiani

Enrico Di Nicola

 

www.uominicontro.it

 


COMUNICATO

L’associazione Chieti nuova 3 febbraio promuove Mercoledì 10 ottobre 2018, ore 17,30, presso la sala “F. Manzini”- Convitto-Liceo Classico “G. B. Vico”, corso Marrucino, 135 – Chieti, la presentazione del libro

L’assedio

Amore e guerra nella vicenda della Fortezza di Civitella del Tronto (1860-1861)

Intervengono

Giulio Lucchetta, docente Università “G. D’Annunzio”

Enrico Graziani, l’Autore

Giovanni Stramenga, pronipote del “brigante Bernardo

Leggono pagine del libro

gli studenti del Liceo Classico “G. B. Vico”

Lorenzo Di Cesare, Benedetta Mucci della classe VC

guidati dal professor Francesco Baldassarre

Ingresso libero


Dalla quarta di copertina:

Nel 1860 un giovane ufficiale dell'esercito napoletano, Gabriele, nipote di uno dei martiri della Rivoluzione partenopea del 1799, si trova a prestare servizio nella fortezza di confine di Civitella del Tronto e lì si innamora, ricambiato, di Cinzia, figlia di un notabile locale. Ma anche Anna, vedova di un ufficiale, concepisce per quel giovane un sentimento molto intenso. A primavera inizia l'avventura garibaldina e di lì a poco entrano in campo anche i sardo-piemontesi. L'esercito borbonico arretra rapidamente, mentre la guarnigione di Civitella, assediata, decide di resistere tanto che la sua bandiera sarà l'ultima a essere ammainata. Così come fanno i contadini del Sud, che scatenano una lunga e sanguinosa guerriglia contro gli invasori, i quali rispondono con le innumerevoli fucilazioni di quelli che chiamano indiscriminatamente "briganti". Gabriele chiede e ottiene l'incarico delle corveés per il reperimento delle vettovaglie necessarie al forte, perché questo gli dà modo di rivedere le due donne... Il romanzo, se è molto critico verso il carattere di conquista militare che il processo unitario ha assunto, non ripete la vulgata, affermatasi negli ultimi tempi, di un regno borbonico  “paese delle meraviglie”, di cui anzi denuncia tutta l'arretratezza economica, politica e civile, resa irrimediabile dopo lo sterminio dei grandi intellettuali della Rivoluzione del 1799 e la messa al bando delle loro idee.

Info: wwwchietinuova3febbraio.it; facebook.com/chietinuova3febbraio



Riceviamo e Pubblichiamo

Alphaville-nonsolocinema

conversazione+aperitivo cenato

Sabato 22 settembre
ore 17.30
, Chiostro del MuMi, Francavilla a mare

Conversazione dal titolo “Molte tempeste in una sola scena”

Intervengono
Giulio Lucchetta, docente Università “Gabriele  D’Annunzio”

Antonio Tucci, regista e autore teatrale

ore 19.45, Lido Cortesito, aperitivo cenato


Lo tsunami di un sovranismo che ci divide

Destre/sinistre. L'onda nera investe tutti, anche i socialisti e gli affiliati al Partito della Sinistra Europea
La condanna inflitta al governo Orbán dal Parlamento Europeo è finalmente una buona notizia. Tanto più buona se si tiene conto dell’ arroganza occidentalocentrica che caratterizza l’Europa.
Mai, in quarant’anni, si era riusciti a indurre l’Assise di Strasburgo a guardarsi allo specchio: a prendere in considerazione le tante violazioni dei diritti democratici impunemente perpetrate dai propri stati membri. Certo meno gravi di quelle attuali in Ungheria, ma non abbastanza per permettersi di glorificare senza mai un cenno autocritico le proprie superiori virtù. ( Basterebbe pensare a cosa è accaduto in Irlanda del nord negli anni ‘80, solo per fare l’ esempio di una battaglia, contro il governo di sua Maestà Britannica, che abbiamo sempre perduto). È sempre sembrato che la sola autorizzata a prendere le misure della democrazia del mondo fosse l’Ue, lo strumento per farlo detenuto a Bruxelles così come, a Parigi, si conserva gelosamente il metro d’oro che ne certifica l’esatta lunghezza. La condanna di Orbán è dunque un evento storico, e speriamo significhi che si comincia a prestare attenzione al rapido deterioramento della nostra già malconcia democrazia.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Luciana Castellina, Il Manifesto, 14 – IX- 2018



“Il Sud non è figlio di una storia minore”

Un Andrea Camilleri davvero in forma e senza peli sulla lingua in una fantastica lettera aperta al giornalista de “La Repubblica” Francesco Merlo, meridionale che però vede il sud solo attraverso i vecchi, logori luoghi comuni…!

Una lettera aperta dello scrittore Andrea Camilleri replica al giornalista de “La Repubblica” Francesco Merlo, autore del video “Da Genova a Messina, le differenze di un’Italia flagellata“. Merlo è nato al Sud ma emigrato al Nord, e ora sostiene tra l’altro che “…È molto pericoloso aiutare il Sud….”. Francesco Merlo, così come altri editorialisti e ideologi de La Repubblica e del Corriere della Sera, stanno collaborando attivamente a quella che abbiamo definito la secessione reale del paese. E Andrea Camilleri non gliele manda a dire.

“Ciccio, ti scrivo a nome di tanti siciliani e ti chiamo Ciccio perché anche tu sei siciliano essendo nato a Catania.
Lo so che ti dà fastidio, perché -avendo lavorato per 19 anni al Corriere della Sera e scrivendo da 10 anni per La Repubblica- probabilmente non ti piace essere chiamato “Ciccio”. Magari, dopo tanti anni al Corriere, parli pure milanese e Ciccio in milanese non suona bene. Ma io continuerò lo stesso a chiamarti Ciccio ok?
Dunque, Ciccio, voglio dirti che qui noi siamo indignati. Lo so che, proprio in questi ultimi tempi, è un termine inflazionato ma non ne trovo uno migliore per manifestarti il nostro sdegno per quello che hai detto nel tuo servizio sull’alluvione nel messinese.

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Varoufakis: Salvini pare Goebbels e l’economia italiana non è sostenibile

Mi sento vicino a Gramsci. Ho l’ottimismo della volontà».
«Se fossi una agenzia di rating avrei detto le stesse cose sull’Italia». Yanis Varoufakis rivela l’umore che non ti aspetti, quello che lo allinea a Fitch e le sue sorelle. «Pure io avrei atteso di vedere cosa fanno Salvini e Di Maio prima di dare il voto al Paese», spiega l’economista greco che tre anni fa apparve sulle scene come ministro delle Finanze di Alexis Tsipras.
È un invito alla cautela, il suo, «ad attendere che si misurino con le sfide del Fiscal Compact» perché «il quadro italiano non è sostenibile nell’ attuale Eurozona». Ce l’ha con le regole Ue, ma anche con la retorica gialloverde per metà condivisibile e per metà distruttiva, soprattutto con Matteo «assai abile a parlare con chi ha perso la speranza», ma uno che si fonda «su xenofobia, chiusura dei confini, e orgoglio nazionale».
Il che, avverte, evidenzia «un momento di fascismo» che lo trova «molto preoccupato».

(continua nella sezione Rassegna stampa) Intervista a Yanis Varoufakis di Marco Zatterin per la Stampa – 4 settembre 2018



La Storia non ha nascondigli

Continuo a credere che ci siano gli anticorpi necessari per contrastare la deriva razzista e fascistoide che da qualche tempo vediamo affiorare in ogni dove. E non tanto per l'impegno, ancora inadeguato ed esitante, dei corpi politici e sociali organizzati. Ma per quella riserva civica e culturale, a volte nascosta e perfino segreta, che se necessario è capace d'insorgere e difendere la nostra storia: la storia di un paese che ha subito tragedie e nefandezze per poi riscattarsi e costruirsi un futuro di convivenza rispettosa e democratica.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Sandro Medici, facebook, 29 - VIII - 2018



Un'intervista a Luigi Ferrajoli sul Manifesto del 28 agosto

Professor Luigi Ferrajoli è emerso un orientamento che spiega il comportamento del ministro dell’Interno Salvini sui migranti della nave Diciotti come un atto politico nell’esercizio delle sue funzioni. E che l’inchiesta per «sequestro di persona» sarebbe addirittura un «atto sovversivo». Cosa ne pensa?
È una tesi senza senso che attesta solo l’analfabetismo istituzionale del nostro governo e di quanti lo difendono. Nello stato di diritto tutti i poteri sono soggetti al diritto. In una democrazia costituzionale, quale è ancora quella italiana, la politica è soggetta alla Costituzione, il cui articolo 13 afferma che «non è ammessa» forma alcuna di «restrizione della libertà personale se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge».



All’assalto della democrazia rappresentativa e del parlamento

Governance. La strategia che Giorgietti ha delineato è in realtà ormai trasversale a molte forze politiche. È stato l’obiettivo di Renzi, lo è di Macron come della governance europea
…senza la democrazia non c’è spazio per la politica e senza la politica la sinistra è morta. Credo anzi che questa sia fra le più importanti discriminanti atte a indicare chi sia oggi di destra e chi di sinistra, una distinzione che appare ogni giorno più confusa.

Sotterrati anche noi, per fortuna solo psicologicamente, dalle macerie di ponti e fanghi; allibiti per le dimensioni della superficialità, se non della corruttela, che presiede e ha presieduto l’azione dello stato; inorriditi dalle immagini dei 177 migranti stipati nella Diciotti senza poter sbarcare sul molo distante un metro; addolorati e infuriati per la valanga di morti sul lavoro, si è finito per non dare il rilievo dovuto alle terribili parole del sottosegretario Giorgetti, l’altro giorno a Rimini. Neppure il suo interlocutore – Del Rio – sembra aver inteso la gravità delle sue affermazioni, cui non pare abbia reagito (o, peggio, non le ha ritenute gravi).

(continua nella sezione Rassegna stampa) Luciana Castellina, Il Manifesto, 23 -VIII - 2018



Comunicato emesso oggi dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

Applicare la Costituzione e le leggi: sbarco immediato per i migranti trattenuti sulla nave Diciotti
Dopo il comunicato di Magistratura Democratica (21/8/18) e dopo l’intervento del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, Mauro Palma (il Manifesto 22/8/2018), anche il Presidente della Camera, on Fico, ha chiesto che si proceda allo sbarco delle 177 persone trattenute sulla nave Diciotti. Occorre chiarire perché questa situazione è intollerabile.Il trattenimento da oltre cinque giorni dei profughi recuperati in mare in un’operazione di salvataggio è un atto arbitrario che viola la Costituzione italiana, la disciplina giuridica dell’immigrazione e le Convenzioni internazionali.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Alfiero Grandi, Domenico Gallo, facebook, 22 - VIII - 2018



Genova per noi

Il disastro di Genova non può essere addebitato al fato cinico e baro. Il crollo del ponte Morandi non è frutto del caso fortuito, ovvero di un elemento esterno ed imprevedibile com’è accaduto a Bologna il 6 agosto, quando l’esplosione di un TIR autocisterna ha provocato un enorme cratere sul raccordo autostradale della A14. Per quanto fosse in atto un temporale, non si sono verificati eventi capaci di interrompere il nesso di causalità fra la gestione del viadotto autostradale ed il suo crollo.Il crollo del viadotto, pertanto, è frutto dello stato di degrado del manufatto e del difetto di manutenzione da parte del gestore dell’autostrada. La gravità di questo disastro, per gli irreparabili costi umani che ha provocato e per le inevitabili conseguenze economiche che comporta, ci arreca una cattiva notizia che ci costringe ad interrogarci sullo stato delle infrastrutture, sulla gestione del territorio e di quei beni pubblici essenziali che sono le reti di comunicazione.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Domenico Gallo, 17 – VIII - 2018



Riproponiamo

UNA NUOVA CULTURA

Non più una cultura che consoli nelle sofferenze, ma una cultura che protegga dalle sofferenze, che le combatta e le elimini.
Per un pezzo sarà difficile dire se qualcuno o qualcosa abbia vinto in questa guerra. Ma certo vi è tanto che ha perduto, e che si vede come abbia perduto. I morti, se li contiamo, sono più di bambini che di soldati; le macerie sono di città che avevano venticinque secoli di vita; di case e di biblioteche, di monumenti, di cattedrali, di tutte le forme per le quali è passato il progresso civile dell'uomo; e i campi su cui si è sparso più sangue si chiamano Mauthausen, Maidanek, Buchenwald, Dakau.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Elio Vittorini - Il Politecnico, n. 1, 29-IX-1945



APPELLO di Roberto Saviano

Dove siete? Perché vi nascondete? Amici cari, scrittori, giornalisti, cantanti, blogger, intellettuali, filosofi, drammaturghi, attori, sceneggiatori, produttori, ballerini, medici, cuochi, stilisti, youtuber, oggi non possiamo permetterci più di essere solo questo. Oggi le persone pubbliche, tutte le persone pubbliche, chiunque abbia la possibilità di parlare a una comunità deve sentire il dovere di prendere posizione. Non abbiamo scelta. Oggi tacere significa dire: quello che sta accadendo mi sta bene. Ogni parola ha una conseguenza, certo, ma anche il silenzio ha conseguenze, diceva Sartre. E il silenzio, oggi, è un lusso che non possiamo permetterci. Il silenzio, oggi, è insopportabile.

(continua nella sezione Rassegna stampa)



In risposta all’appello di Roberto Saviano

Caro Roberto Saviano,
c'è un luogo nel quale tutti coloro che risponderanno positivamente al tuo appello potranno trovarsi fisicamente insieme: la Marcia da Perugia ad Assisi del prossimo 7 ottobre.
La "Marcia per la pace e la fratellanza tra i popoli", come la chiamò il suo ideatore Aldo Capitini, può essere la prima risposta forte, corale, nazionale, al governo che calpesta i diritti e sdogana la xenofobia
.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Mao Valpiana, Direttore di "Azione nonviolenta", rivista fondata da Aldo Capitini nel 1964



La fake democracy di Casaleggio jr
Italia. Il M5S e la fine del Parlamento

Casaleggio jr. ci ha informato che tra un paio di lustri del Parlamento non avremo più bisogno. Si tratterebbe di un caso di obsolescenza da innovazione tecnologica. La rete potrebbe rispondere con assai maggiore prontezza ed efficacia alla domanda di democrazia. Non è il primo, né probabilmente l’ultimo, a profetizzare il nuovo regno.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Massimo Villone, Rete per la Costituzione, pubblicato sul quotidiano Il Manifesto, 25-VII-2018



ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI

Il Ministro, gli Avvocati e lo Stato di diritto

Redazione 13 giugno 2018

Comunicato sulle esternazioni del Ministro dell'Interno, Sen. Matteo Salvini.

Ci vediamo costretti, nostro malgrado, a dovere ancora una volta intervenire per rispondere alle fantasiose esternazioni del Ministro dell'Interno, Sen. Matteo Salvini, che oggi ha preso di mira la presunta "lobby degli avvocati d'ufficio" che si arricchirebbero ai danni della collettività nella assistenza ai richiedenti asilo.

(continua nella sezione Rassegna stampa)



Per Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta

Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina,

morti nella strage di  via D'Amelio - Palermo 19 luglio 1992

Riproponiamo l’intervento di Roberto Scarpinato, procuratore generale della Corte di Appello di Caltanissetta, letto alla commemorazione per i 20 anni dell’assassinio di Paolo Borsellino, con il quale ha lavorato fianco a fianco nel pool antimafia. repubblica.it/micromega-online

Caro Paolo,
oggi siamo qui a commemorarti in forma privata perché più trascorrono gli anni e più diventa imbarazzante il 23 maggio ed il 19 luglio partecipare alle cerimonie ufficiali che ricordano le stragi di Capaci e di via D’Amelio.
Stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorità, anche personaggi la cui condotta di vita sembra essere la negazione stessa di quei valori di giustizia e di legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere; personaggi dal passato e dal presente equivoco le cui vite – per usare le tue parole – emanano quel puzzo del compromesso morale che tu tanto aborrivi e che si contrappone al fresco profumo della libertà.

(continua nella sezione Rassegna stampa)

 


Riceviamo e pubblichiamo

 

La consegna della Medaglia d’Oro al merito civile alla città di Chieti

La solenne cerimonia sarà celebrata il 12 luglio al Teatro Marrucino, con un convegno intitolato “Chieti città aperta. Una storia di straordinaria generosità”. I numerosissimi spettatori assisteranno a un fuoco di artificio di osanna e applausi a mons. Giuseppe Venturi, agli amministratori, alla popolazione e forse anche ai comandanti del comando germanico.
Bene ha fatto il Consiglio comunale ad approvare il 5 dicembre 2011 la mozione presentata dal consigliere Enrico Bucci sulla richiesta di una onorificenza al merito civile alla città: per il coraggio con cui ha sopportato le terribili condizioni di vita nei nove mesi dell’occupazione tedesca; per l’infaticabile e coraggiosa attività di mons. Venturi, del podestà Alberto Gasbarri e dell’amministrazione comunale, per lenire le sofferenze della popolazione; per la generosità di gran parte dei residenti verso i profughi; per l’eroismo dei partigiani.
Per la ricostruzione storica degli eventi, allegata alla mozione, Bucci ha utilizzato come fonte il libro “Chieti città aperta” di Angelo Meloni, che ha eretto un “monumento” a mons. Venturi, esaltandolo salvatore della città dalla distruzione totale, e della popolazione dallo sfollamento. Fu lo stesso arcivescovo a designarlo suo storiografo, benché fosse a conoscenza che era stato capo dei servizi politici e culturali della Federazione fascista, esaltatore del genio di Mussolini, autore di articoli antisemiti su “Il Nuovo Abruzzo”, organo ufficiale del PNF provinciale. Nella lettera inviata il 18 giugno 2012 al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri il sindaco Di Primio ha allegato fotografie e documenti tratti in prevalenza da libro di Meloni. Questo testo datato – è stato pubblicato nel 1947 – sarà anche la fonte principale del convegno. I partecipanti ascolteranno la narrazione di una “romanzesca pagina di storia” che, sottoposta ad attenta revisione documentale, si rivela composta di numerosi falsi storici. Ne cito alcuni.
1) Chieti città aperta – Chieti (al pari di Roma e delle altre 6 città che parteciperanno alla cerimonia con proprie delegazioni) non è stata “aperta” : gli angloamericani non firmarono nessun protocollo d’intesa perché, nelle due dichiarazioni prodotte e comunicate a Venturi (il 21 marzo e il 20 aprile), i tedeschi si impegnavano a smilitarizzare la città solo parzialmente.
2) Venturi salvò la città dalla distruzione per aver ottenuto la dichiarazione di “città aperta” - La verità storica è un’altra: la città si salvò perché gli angloamericani e i tedeschi, dopo la sanguinosa battaglia di Ortona, spostarono gran parte delle truppe sul fronte di Cassino, lasciando sguarnito il fronte adriatico. I primi non considerarono più l’espugnazione della città un obiettivo militare indispensabile.
3) Venturi salvò la popolazione di Chieti dallo sfollamento – Con il manifesto affisso il 10 febbraio il comandante Heinz Fuchs comunicò la revoca dello sfollamento totale. Dovevano allontanarsi dal Comune solo i forestieri, privi della tessera verde rilasciata dal municipio ai residenti. L’annuncio della revoca suscitò l’entusiasmo dei chietini e la disperazione dei profughi; alcune famiglie borghesi, in segno di gratitudine, regalarono al comandante un orologio d’oro. I tedeschi rinunciarono all’evacuazione totale perché, secondo la testimonianza del podestà, avevano compreso che non sarebbero riusciti a far partire con la forza una popolazione esasperata di circa 100.000 anime e avevano disponibili scarsissimi mezzi di trasporto. Con la collaborazione delle autorità e di comitati di cittadini organizzati dal prefetto Giuseppe Girgenti per garantire l’ordine, Fuchs procedette alla rapida espulsione degli sfollati. Un’espulsione disumana (in 43 giorni, dal 1° febbraio al 15 marzo 1944, furono costretti a lasciare la città, in pieno inverno e sotto i bombardamenti, 31.131 profughi, alla media giornaliera di 724 unità). “Nessuno ha pietà di noi!” (è il pianto disperato di uno sfollato in una lettera censurata). Alcuni profughi renitenti furono avviati con la violenza verso la stazione ferroviaria.
4) Venturi salvò Kesselring dalla pena di morte - Processato a Venezia nel 1947 da un tribunale militare inglese perché ritenuto responsabile di numerose stragi, Kesselring si salvò dalla pena di morte non per la favorevole testimonianza dell’arcivescovo resa con una lettera al suo avvocato, ma perché i giudici commutarono la pena di morte in ergastolo, col consenso di Winston Churchill e Harold Alexander, per favorire, nel mutato clima politico internazionale, contrassegnato dall’inizio della guerra fredda, l’allineamento della Germania al blocco delle democrazie occidentali, da contrapporre al blocco sovietico.
Negli ultimi tempi sull’esaltazione apologetica di Venturi sono tornati Max Franceschelli, con il libro “Chieti città aperta” ( vi celebra “l’arcivescovo-Santo”) e mons.Bruno Forte con l’articolo “Il giusto che salvò la sua città”, pubblicato su “Il Sole 24 Ore” del 30 gennaio 2011. In questo articolo Forte aggiunge un altro falso storico sul suo predecessore:
5) Venturi fu una delle pochissime voci in Italia a condannare apertamente le leggi razziali - In linea con le enunciazioni di Pio XII, sulle persecuzioni razziali Venturi ha preferito il silenzio pubblico.



La democrazia e la giustizia rimangono

I Salvini e i Morrone passano. Meglio prima che poi...

La valanga giudiziaria in Basilicata dimostra che la corruzione non teme le carte bollate

Una valanga giudiziaria si è abbattuta sulla Basilicata, per vicende legate a nomine sanitarie, concorsi pubblici, incarichi professionali, persino tesi di laurea e dottorati universitari.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Massimo Villone, Manifesto, 7-VII-2018



Il razzismo di governo in nome della nazione

Razzismi. Il messaggio governativo razzista che passa è questo: se non sei italiano (o austriaco, o ungherese o polacco ecc.), non hai diritto di vivere, anche se ti vediamo morire

La circolare Salvini sulla “stretta” nel riconoscimento di permessi umanitari a donne, anche incinte, e bambini è semplicemente razzista. Esattamente come la reclusione dei bambini separati dalle famiglie nelle gabbie volute da Trump. Con la differenza che, mentre negli Usa c’è una vivace opposizione, nell’opinione pubblica, nei media e nelle strade, qui da noi le critiche sono flebili, marginali e annegate in un mare di opportunismi, attendismi e collaborazionismi.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Alessandro Dal Lago, Il Manifesto, 6-VII-2018



Coalizione unitaria a sinistra, il tempo stringe

L’ultima sconfitta elettorale rischia di condannare la sinistra all’irrilevanza permanente. La comprensione delle cause del declino non è difficile e però bisogna nominarle con nettezza per ripartire. C’è un vizio originario imputabile ala stagione di Veltroni. Egli progettò un partito del leader senza organizzazione (dai circoli ai gazebo), con una carenza di identità («mai stato comunista», cancellò il volto di Togliatti, e non solo, dai padri nobili), privo di radicamento sociale (candidatura del falco padronale Calearo, in omaggio all’archiviazione del conflitto di classe proprio mentre scoppiava la grande contrazione economica del 2007). Forte fu poi l’impronta veltroniana nello sterilizzare la sinistra radicale in nome della vocazione maggioritaria del Pd. L’espulsione delle frange più radicali dalle istituzioni produsse un vuoto a sinistra che poi sarà occupato dal M5S.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Michele Prospero, Il Manifesto, 28-VI-2018



Nell'indifferenza al Male finisce l'Europa, muore la politica

Un'Unione in cui manca ogni volontà politica di contrastarne la mascherata violenza, tradisce il “giuramento”, non scritto, ma realissimo, che ne aveva unito le nazioni dopo la Guerra

Che i “Valori” della nostra civiltà di cui tante volte ci siamo retoricamente fregiati non costituiscano alcuno stabile fondamento, non traccino alcuna salda prospettiva per il nostro agire, ma piuttosto fragili idee regolative, sempre in pericolo, minacciate, sul punto di essere contraddette alla radice, la storia dovrebbe avercelo insegnato usque ad nauseam.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Massimo Cacciari, La Repubblica, 22-VI-2018

 


Noi partigiani schierati contro l'inciviltà

 

La nostra società va in decadenza se vengono meno la solidarietà, la giustizia sociale. Siamo in cammino per affermare i nostri diritti. E non abbiamo nessuna intenzione di fermarci

Caro direttore, osservando quanto stiamo vivendo, a partire dai luoghi delle contraddizioni sociali, mentre scrivo queste poche righe, mi viene in mente quanto diceva Aimé Césaire: «Una civiltà che si dimostri incapace di risolvere i problemi che produce il suo stesso funzionamento è una civiltà in decadenza». Ma cosa vuol dire che una civiltà è in decadenza?

(continua nella sezione Rassegna stampa) Aboubakar Soumahoro, Espresso, 24-VI-2018

 


Un anno fa moriva il grande giurista Stefano Rodotà

Gustavo Zagrebelsky e Gaetano Azzariti raccontano “la mancanza della sua voce, mentre si assiste alla frantumazione nazionalistica di quei diritti per cui lui aveva combattuto” Che avrebbe detto oggi Stefano Rodotà? Come avrebbe reagito il giurista che teorizzava il diritto a protezione dei più deboli in un’ Italia che fa la voce grossa con gli ultimi? Quale bussola morale ci avrebbe indicato al cospetto di un ministro dell’ Interno che respinge i migranti, minaccia censimenti etnici, dileggia esseri umani devastati da guerre e miseria?

(continua nella sezione Rassegna stampa) La Repubblica, 23-VI-2018



MEDEL Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés

Aquarius: la dichiarazione di Medel - 15-VI-2018

La decisione di non autorizzare l’approdo nei porti italiani della nave di soccorso umanitario Aquarius rappresenta una grave ferita ai valori che fanno parte del patrimonio morale e spirituale dell’Unione Europa.
Oggi, come tante altre  volte ha fatto in passato, Medel ricorda che da questo impegno discende la solidarietà quale «valore indivisibile ed universale» sul quale si fonda l’Unione.
La solidarietà non è un auspicio né un’utopia: è il percorso che l’Europa e tutti gli stati membri si sono impegnati a percorrere per tutelare l’inviolabilità della dignità umana.
Con il rifiuto di consentire l’attracco nei porti italiani della nave Aquarius, con a bordo 629 profughi- fra i quali 123 minori non accompagnati e 7 donne in stato di gravidanza- tratti in salvo con l’intervento della Guardia Costiera italiana, la loro sorte è stata affidata all’esito incerto di una sfida alla “solidarietà comune” lanciata agli altri paesi, in nome della sicurezza e di prevalenti interessi nazionali.
Medel ritiene che invocare il dovere di solidarietà di tutti gli stati europei per chiudere i porti ai migranti soccorsi in mare rappresenti una inversione morale di questo valore, che è in conflitto con gli obblighi derivanti dai principi e dalla normativa internazionale che pongono come assoluta priorità la salvezza delle persone.
Medel darà sempre il suo supporto a coloro che , anche rischiando la vita per soccorrere i profughi in mare, operano per questi principi, e per questo ha proposto l’assegnazione all’ONG  Open Arms del Premio Václav Havel per i Diritti Umani dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa.
La decisione del governo spagnolo di porre fine alla situazione di inaccettabile incertezza per la sicurezza e la sorte dei migranti a bordo dell’Aquarius riafferma tale priorità e valori di solidarietà che devono guidare l’azione dell’Europa e di tutti gli Stati membri nel sostenere i paesi in prima linea nell’affrontare i flussi migratori, e nel cooperare per il soccorso e per l’accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo.
Gli interventi umanitari ci riportano all’interno degli unici confini che non devono essere mai varcati: non quelli tracciati con l’uso strumentale delle paure a tutela degli stati sovrani, ma quelli dell’Europa come luogo di diritti, di pari dignità ed opportunità per tutti.

Il dramma del fenomeno migratorio e le tragedie che si consumano tutti i giorni nel nostro Mediterraneo richiedono all’Europa e a tutti gli Stati membri di tener fede alle promesse scritte nella Carta dei diritti fondamentali: l’impegno a mettere la persona al centro dell’azione dell’Unione Europea; l’assunzione di fronte alla comunità umana e alle generazioni future delle responsabilità e dei doveri perché sia a tutti garantito il godimento dei diritti fondamentali.



Mandato imperativo

Piaceva a Rousseau e a Marx. Piace oggi alle forze politiche firmatarie del Contratto per il governo del cambiamento, in particolare ai 5 Stelle, che ne fanno una delle bandiere della loro “diversità”. È il mandato imperativo, o vincolo di mandato, esplicitamente vietato dall’art. 67 della Costituzione, che oggi in molti vorrebbero modificare.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Valentina Pazé, Libertà e Giustizia, 4-VI-2018



Il “contratto” che aumenta le disuguaglianze

Il 2 giugno italiani contro italiani, in trincee contrapposte, divisi sulla lettura delle regole, ed anche della Costituzione. Lo scrive Michele Ainis su Repubblica. E certo colpisce la mobilitazione di piazze pro e contro il capo dello stato. Può mai questa inedita contrapposizione essere coerente con la funzione del presidente della Repubblica di rappresentare l’unità nazionale (articolo 87 della Costituzione)? Certamente no.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Massimo Villone, Il Manifesto, 3-VI-2018


Il populismo senza popolo al potere

«Disordine nuovo» titolava il manifesto del 29 maggio scorso. E fotografava perfettamente il carattere del tutto inedito del caos istituzionale e politico andato in scena allora sull’ «irto colle» e diffusosi in un amen urbi et orbi.
Ma quell’espressione va al di là dell’istantanea, e non perde certo attualità per la nascita del governo Conte.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Marco Revelli, Il Manifesto, 2-VI-2018


Dogman, una scellerata storia di periferia

Matteo Garrone, ispirato dalla vicenda romana del Canaro, torna con la sua macchina da presa sul litorale campano per tratteggiare un universo di violenza e degrado in cui Bene e Male finiscono per mescolarsi, perdendo i propri confini.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Patrizia Rautiis, (sostituto procuratore generale presso il Tribunale di Bari), Questione Giustizia, 2-VI-2018



UNIVERSITA’della TERZA ETA’
UNITRE - UNIVERSITA’delle TRE ETA’


G
iovedì 7 giugno 2018, ore 17,30
Sala convegni del Museo Universitario
Palazzo ex Enal – via della Liberazione – Chieti


Conclusione anno accademico 2017 - 2018


Teatro dialettale a cura dei soci Unitre


La cambiale di Luciano La Rovere


Intervento del Coro Unitre diretto dal maestro Peppino Pezzulo


Il Presidente
Vincenzo Troilo

 


COMUNICATO

Per la Festa della Repubblica e della Costituzione

L’Associazione Chieti nuova 3 febbraio, in collaborazione con l’Unitre-Chieti, l’Istituto Tecnico “F. Galiani – R. de Sterlich”, il Liceo Classico “G. B. Vico”, l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi di Savoia”, l’Istituto di Istruzione Superiore “U. Pomilio” conclude la XVIII edizione del progetto “Il Calendario della Repubblica- Il Dovere della Memoria” sul tema La conquista dei diritti umani

Mercoledì 30 maggio 2018, ore 17,30, presso la sala “A. Carpineto” - Liceo Classico “G. B. Vico” – Chieti,

con l’incontro dal titolo

Di che colore è la musica? Le trappole del razzismo

Interviene Stefano Zenni, docente di Storia del jazz e delle musiche afroamericane presso il Conservatorio di Bologna, autore del libro Che razza di musica - Jazz, blues, soul e le trappole del colore”.

L’Ingresso è libero.

(continua nella sezione Rassegna stampa)



Oltre il Governo

“Dove sono le nostre intelligenze, dove sono le nostre passioni?” chiede il cardinale Bassetti (presidente della Conferenza Episcopale Italiana). “Il papa Francesco ha aperto spazi enormi, ma sono spazi vuoti se non li abitiamo”

(continua nella sezione Rassegna stampa) Raniero La Valle, Nuovatlantide, 26 maggio 2018



COMUNICATO

La sezione Abruzzese dell’Associazione Nazionale Magistrati (A.N.M.) e l’associazione Chieti nuova 3 febbraio, a conclusione del XXV Corso di Educazione alla Legalità nelle Scuole Medie, sul tema Il Principio di Solidarietà: io e l’altro, promuovono la realizzazione dell’incontro La parola agli studenti, Venerdì 25 maggio 2018, ore 9,30, presso l’Auditorium della Scuola Media “G. Chiarini”, via Generale Spatocco, 54 – Chieti

La manifestazione si articola nel modo seguente:
la proiezione degli elaborati migliori di ogni Istituto, la premiazione delle Scuole, l’intervento sia dei magistrati che hanno partecipato al Corso sia dei rappresentanti delle Istituzioni.

Partecipano i magistrati Valentina D’Agostino, presidente della Sezione Abruzzese dell’A. N. M., Angelo Bozza, Angelo Zaccagnini,  referenti dell’A. N. M. per il Corso di Legalità, Alessandra De Marco, Rita De Donato, Giuseppe Falasca, Nicola Valletta, i rappresentanti delle Istituzioni.

Hanno aderito al  XXV Corso le Scuole Medie di CHIETI V. Antonelli, G. Chiarini-C. De Lollis, Convitto Naz “G. B. Vico”, di FARA FILIORUM PETRI - sedi di Fara, Casacanditella, Casalincontrada, Rapino, Roccamontepiano, di RIPA TEATINA-Torrevecchia Teatina M. Buonarroti; di SAN GIOVANNI TEATINO G. Galilei.

(continua nella sezione Rassegna stampa)



Riceviamo e pubblichiamo

Associazione Camminando insieme

MOSTRA DIDATTICA

RETROSPETTIVA DI PITTURA

Palazzo Lepri - Chieti

Sabato 26 e Domenica 27 maggio 2018

Ore 10.30 – 12.30

16.00 – 19.00



Riceviamo e pubblichiamo

M-ABR - UFFICIO STAMPA DEL MUSEO ARCHEOLNAZDABRUZZO

Le serate del giovedì ai Musei Archeologici di Chieti giungono al penultimo appuntamento.


Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 24/05/2018

Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, via G.S. Pianell, Chieti

L’Anfiteatro nell’area archeologica della Civitella, il teatro poco distante e i rilievi raffiguranti i giochi gladiatorii scolpiti sul monumento di Lusius Storax conservato nel Museo sono tutte testimonianze che ci riconducono allo spettacolo ed al tempo libero nell’antica Teate. Proprio al teatro e allo spettacolo è dedicata questa apertura serale del progetto ArcheoArterie per il Museo “La Civitella”.

Programma della serata:
20:00-22:30: accoglienza a cura dei volontari del servizio civile.
20:15-21:15: Caccia ai tesori dell’antica Teate: una divertente caccia al tesoro gratuita aperta a tutti sarà condotta dall’Associazione Mnemosyne nelle sale del Museo per scoprire la storia di Chieti e del suo territorio (info eprenotazioni: +39 3384425880, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

#GapSpace: lo spazio del Museo aperto agli appassionati di arte in tutte le sue forme:

21:15-23:00: SHAKESPEARE IN CONVERSE – THE BEST OF!
Gli attori dell’Associazione teatrale “Shakespeare in Converse” invaderanno gli spazi del museo con un’unica performance appositamente creata per questa serata, che riunisce pièces tratte da nove anni di attività della compagnia, per la regia di Veronica Pace.
Costo del biglietto 2€ o gratuito per gli aventi diritto. Ultimo ingresso al museo ore 22:30.
Sconto del 10% presso i locali della rete Arterie per chi esibisce il biglietto di ingresso dell' apertura serale al museo.

#LoSpettacolo #ArcheoArterie #24maggio #giovedìalmuseo #Wearecoming #museiarcheologicidichieti #LaCivitella
#GapSpace #AssociazioneCulturaleMnemosyne #ShakespeareInConverse #Theatre #OpenArts #Joinus #Visitus
#NexThursday



COMUNICATO STAMPA

Presentazione dei lavori conclusivi del progetto innovativo
“Polo Museale dell’Abruzzo 3D Project”

Giovedì 17 maggio, ore 19:00
al MANdA - Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj – Chieti


Il lavoro è stato illustrato l’anno scorso al MuNDA dell’Aquila dal Direttore del Polo Museale dell’Abruzzo Lucia Arbace e dall’Arch. Danilo Prosperi – Archimetria Group, autore del progetto. Allora era solo un progetto. Ora, a meno di un anno di distanza, è diventato realtà. Il progetto, già presentato al Museo Nazionale d’Abruzzo a L’Aquila mercoledì 9 maggio, sarà illustrato a Chieti giovedì 17 maggio. “Capolavori dell’arte abruzzese in 3D e Virtual Tour dei principali Musei dell’Abruzzo”, rappresenta un viaggio tra le tecnologie innovative applicate ai Beni Culturali. L’obiettivo, intrigante e raggiunto, è stato quello di presentare un nuovo modo di vedere il passato attraverso un’ottica d’avanguardia che proietta antichi capolavori nel futuro. Sono state così oggetto di studio ― RUP del Progetto l’Arch. Giulia Tortoriello ― le opere custodite nei musei abruzzesi attraverso l’uso di tecnologie 3D, con scansioni e riproduzioni 3D digitali in alta definizione, virtual tour immersivi ed interattivi, utilizzo di visori 3D per la realtà virtuale, fino alla stampa 3D, raggiungendo massimi risultati sotto il punto di vista della qualità e della definizione dei modelli 3D prodotti. I lavori sono stati pubblicati sulle piattaforme globali SketchFab, Google Maps & Street View, e sul sito web istituzionale del Polo Museale dell’Abruzzo www.musei.abruzzo.beniculturali.it.

Chieti Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj alle ore 19:00 con interventi di Lucia Arbace, Danilo Prosperi, Valentina Belfiore, Giulia Tortoriello.

Ingresso gratuito
A seguire il programma della serata di ARcheoARterie



Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 17/05/2018

luogo: Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj, via G. Costanzi 2, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata: La scrittura.

descrizione: Come si scriveva nell’Italia antica in generale e in Abruzzo in particolare? Come nascono gli alfabeti nelle varietà locali? Come venivano insegnati? In un viaggio tra oralità e scrittura, il tema della serata sarà illustrato dall’archeologo con l’aiuto dei volontari del sevizio civile. L’associazione OltreMuseo propone: Alfabeti in Abruzzo. Party Game per trascorrere una serata con giochi di parole utilizzando antichi alfabeti (dalle 21:00; costo 4€, per prenotazioni: +39 3336405713; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.



Associazione Nazionale Magistrati-Sez. Distrettuale Abruzzese

Associazione Chieti nuova 3 febbraio

XXV Corso di Educazione alla Legalità
nelle Scuole Secondarie di primo grado - a. s. 2017-2018

Mercoledì 16 maggio 2018, ore 17.00

presso il Salotto delle idee - Scuola Media del Convitto Nazionale “G. B. Vico

Corso Marrucino, 135 - Chieti

Incontro informativo per genitori e  docenti

Solidarietà – Giustizia - Legalità

Interviene Angelo Zaccagnini
magistrato

Info: www.chietinuova3febbraio.it; facebook.com/chietinuova3febbraio



Fermiamo la trasformazione della scuola in impresa

Appello
La scuola ha bisogno di un arricchimento dei programmi disciplinari, di una loro più avanzata e originale cooperazione, di nuovi rapporti tra docenti e alunni. Forze politiche, cittadini e intellettuali dicano un no definitivo a questi ciechi legislatori, che vogliono la scuola come un gigantesco apprendistato senza anima e senza futuro.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Il Manifesto, 8-V-2018

 


Associazione Nazionale Magistrati-Sez. Distrettuale Abruzzese

Associazione Chieti nuova 3 febbraio

XXV Corso di Educazione alla Legalità
nelle Scuole Secondarie di primo grado - a. s. 2017-2018

Venerdì 11 maggio 2018, ore 17.00
Auditorium PalaFara - via Roma, n. 36
Fara Filiorum Petri

Incontro informativo per genitori e  docenti
Solidarietà – Giustizia - Legalità

Interviene Angelo Zaccagnini
magistrato

Info: www.chietinuova3febbraio.it; facebook.com/chietinuova3febbraio


Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 10/05/2018

luogo: Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, via G.S. Pianell, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata: Maggio e i culti della fertilità: la dea di Rapino

descrizione: Al mese di maggio sono legate da sempre feste e ricorrenze religiose collegate alla fertilità della terra e alla figura ancestrale della Dea Madre. La serata è dedicata alla dea della fertilità del popolo dei Marrucini: la Dea di Rapino. Sarà un’occasione per approfondire insieme alcuni aspetti delle sopravvivenze dei culti pagani sino ai nostri giorni. I volontari del servizio civile accoglieranno i visitatori con interessanti suggestioni sul tema della serata.

L’associazione Mnemosyne propone il percorso: Nella montagna sacra dei Marrucini, incentrato sulla religiosità del popolo dei Marrucini, tra miti e leggende legati alla terribile strega Maruca (dalle 21:30, costo 4€, per prenotazioni: +39 3384425880, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.



Addio al latino, 6 politico e largo all’Invalsi: la Scuola vicina al punto di non ritorno

“La scuola azienda – un progetto avviato in Europa alla fine degli anni ’90 – diventa un pilastro di una più ampia riforma del mercato del lavoro, in cui le istituzioni pubbliche della formazione vengono piegate ai presunti bisogni produttivi delle aziende”. (P. Bevilacqua, Il Manifesto, 15-II-2018)

Smantellamento della Scuola pubblica. Una cronistoria per capire quando è cominciato.

È proprio vero che responsabili e tifosi dell’invalsizzazione coatta della Scuola italiana non ne comprendano le implicazioni, le ricadute, le conseguenze? È vero probabilmente per i “tecnici” dell’Invalsi, il cui stipendio dipende proprio dal loro non comprenderle. Un po’ meno vero, probabilmente, è per i mandanti del progetto che vede la Scuola sottomessa all’Invalsi e l’Università assoggettata all’Anvur (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).

(continua nella sezione Rassegna stampa) Alvaro Belardinelli, La Tecnica della Scuola, 22/02/2018

 


La volontà di riscatto alimento e sostanza della Resistenza

25 aprile. Spetta alle istituzioni, e ancora una volta in primo luogo alla scuola, alimentare la memoria collettiva, ridare attualità e consapevolezza delle tappe superate in una linea di continuità che non ha solo un significato conservativo, ma anche di rinnovamento

(continua nella sezione Rassegna stampa) Enzo Collotti, Il Manifesto, 24-IV.2018



Il 25 aprile in tre storie di Resistenza

Va riconosciuto che, per chi non ha vissuto quei momenti, la valutazione del 25 aprile risulta influenzata dal senno del poi. Non tiene conto delle previsioni, aspettative, timori, sbandamenti di tutti gli italiani dell’Alta Italia, e dei partigiani in particolare, nei mesi che seguirono l’8 settembre 1943. Con uno stile che ricorda la storiografia anglosassone, Carlo Greppi cerca di dar conto col senno del prima di ciò che avvenne in quei fatidici mesi. Per farlo, sceglie di scrivere di tre personaggi e tre eventi che meglio di altri condensano insieme timori e determinazione resistenziali.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Paola Perrone (già presidente di Sezione della Corte d'appello di Torino), Questione Giustizia, 25-IV-2018

 


Buon primo maggio, festa del Lavoro e dei Lavoratori!!!



Da (ri)leggere e ricordare:

COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA
PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condi­zioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’or­ganizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizio­ni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.


Il 1 Maggio nasce il 20 luglio 1889, a Parigi ad opera  della Seconda Internazionale come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione.
"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento.
Una scelta simbolica quella del primo maggio: tre anni prima infatti, il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia, svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Storia del XXI secolo – La Repubblica

 


Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 03/05/2018

luogo: Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj, via G. Costanzi 2, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata: Gli antichi raccontano. Racconti di vita quotidiana alla riscoperta di dettagli del passato.

descrizione: l’alimentazione nell’Italia antica e in Abruzzo si può ricostruire dai resti alimentari trovati negli scavi di tombe, abitati, santuari. Altre informazioni provengono dallo studio delle ossa umane: alla riscoperta degli usi alimentari e delle patologie legate ad una dieta sbilanciata, i volontari del servizio civile accoglieranno i visitatori con un’introduzione al tema.

L’associazione OltreMuseo propone: Sapori antichi. Gara di cucina per preparare un gustoso piatto seguendo antiche ricette ed imbandire la tavola secondo la moda dell’epoca (dalle 21:00; costo 4€, per prenotazioni: +39 3336405713; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Nel corso della serata, Marco Fraticelli e l’attore Luciano Emiliani leggeranno  alcune ricette della tradizione abruzzese, tratte dal volume di Raffaele Fraticelli "La cucine de mamme".

#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.



BUON 25 APRILE
.…E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’ eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’ effettiva partecipazione di tutti i lavoratori alla organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Costituzione della Repubblica italiana, art. 3, comma 2

...Da questo Parlamento e dal futuro governo dovremmo esigere la competenza e la immaginazione necessarie a indicare un traguardo degno della nostra Costituzione e della nostra storia. Un futuro per cittadini-lavoratori che nella dignità della loro persona e nella solidarietà riconoscano l’alfabeto della democrazia e la speranza per le nuove generazioni. Salvatore Settis,  “Non c’è democrazia senza eguaglianza” - Il Fatto Quotidiano, 19-IV- 2018

Costituzione della Repubblica italiana- Disposizioni transitorie e finali, XII
È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall'entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.



Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 26/04/2018

Teate ieri… Chieti oggi; un contrappunto tra passato e presente. La serata offrirà un’occasione per conoscere meglio i resti dell’antica Teate e la sua storia, attraverso i reperti esposti al museo e gli antichi monumenti architettonici conservati nell’area archeologica della Civitella. Allo stesso tempo, sarà l’occasione per riflettere sul presente e sul passaggio di testimone tra le vecchie e le nuove generazioni teatine.

Programma della serata:

20:30-22:30:
installazione di videointerviste e fotografie sul tema: “Chieti ieri e oggi” a cura dei volontari del servizio civile, con la regia, le riprese ed il montaggio di Stefano d’Ettorre. Fotografie di Mauro Vitale.
21:15-22:00: L’associazione Mnemosyne, con la partecipazione di Riccardo Pellegrini dell’Associazione Shakespeare in converse, propone il percorso Frammenti di archeologia teatina: l’anfiteatro della Civitella e i duelli tra gladiatori, una visita guidata al Parco Archeologico e ai rilievi del mausoleo di Lusius Storax (costo 4€, per prenotazioni: +393384425880, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

#GapSpace, lo spazio del Museo aperto agli appassionati di arte in tutte le sue forme:
20:30-23.00: Christian Le Piane: live painting.
20:30-21:15: Gruppo danze storiche “le Armonie”: performance di danze rinascimentali.
22.00-22:45: I 4 Santi: intervista e sketch a dei protagonisti della Chieti contemporanea.

Costo del biglietto 2€ o gratuito per gli aventi diritto. Ultimo ingresso al museo ore 22:30.
Sconto del 10% presso i locali della rete Arterie per chi esibisce il biglietto di ingresso dell'apertura serale al museo.

#Chietieilsuopassato #ArcheoArterie #26aprile #giovedìalmuseo #Wearecoming #museiarcheologicidichieti #LaCivitella #GapSpace #OpenArts #Joinus #Visitus #NexThursday



Non c’è democrazia senza eguaglianza

Vita dura per chi, negli estenuanti negoziati all’inseguimento di ipotetiche alleanze di governo, cerca col lanternino non solo qualche rada dichiarazione programmatica, ma un’idea di Italia, una visione del futuro, un orizzonte verso cui camminare, un traguardo. Al cittadino comune non resta che gettare un messaggio in bottiglia, pur temendo che naufraghi in un oceano di chiacchiere. La persistente assenza di un governo è un problema, certo.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Salvatore Settis,  Il Fatto Quotidiano, 19-IV- 2018



Berlusconi al Quirinale, l’etica separata dalla politica

Stallo e ollio. Condannato per reati infamanti, descritto dai giudici come un soggetto con «naturale capacità di delinquere», Berlusconi è ricevuto con tutti gli onori per le consultazioni

Lui verrà con me, (…) Lo porto via, come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta». Sandro Pertini trasporta la salma di Berlinguer sull’aereo presidenziale diretto a Roma.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Paolo Favilli, Il Manifesto, 17-IV-2018

 


L’Associazione Chieti nuova 3 febbraio,
in collaborazione con l’Unitre-Chieti, l’Istituto Tecnico “F. Galiani – R. de Sterlich”, il Liceo Classico “G. B. Vico”, l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi di Savoia”, l’Istituto di Istruzione Superiore “U. Pomilio”,
per il settantatreesimo anno della Liberazione dell’Italia
dal nazifascismo,

nell’ambito della XVIII edizione del progetto
“Il Calendario della Repubblica- Il Dovere della Memoria”
, promuove, per esigenze organizzative, Giovedì 19 aprile 2018, ore 18,00, presso la sala Manzini del Convitto-Liceo Classico “G. B. Vico”- Chieti, la realizzazione della manifestazione Abruzzo Terra di Libertà


Programma
-         Lettura delle Lettere aperte sulla Libertà, scritte dagli studenti delle Scuole partecipanti
-         Interventi di Maria Rosaria La Morgia, giornalista e di Mario Setta, docente di storia e filosofia, autori del libro Terra di Libertà - Storie di uomini e donne nell’Abruzzo della seconda guerra mondiale,  responsabili dell'associazione "Sentiero della Libertà" e promotori della Marcia internazionale che, ogni anno, dal 2001, porta giovani e meno giovani, donne e uomini, a ripercorrere la via di fuga da Sulmona a Casoli, che, dopo l’8 settembre del 1943, percorsero migliaia di prigionieri alleati, partigiani e antifascisti, militari italiani che volevano raggiungere l’ottava armata inglese.
-         Voce recitante Francesca Camilla D’Amico, attrice-narratrice.

Con il progetto “Il Calendario della Repubblica- Il Dovere della Memoria”, si intende articolare  un percorso che permetta non soltanto di ricordare i singoli eventi passati (27 gennaio, 25  aprile, 1 maggio, 2 giugno, date di avvenimenti fondamentali per la nascita della Repubblica italiana), ma soprattutto di rendere consapevoli dei nessi tra presente, passato, futuro per la costruzione della Memoria collettiva, “antidoto indispensabile contro i fantasmi del passato” (Sergio Mattarella). Infatti, nelle loro relazioni, Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta presenteranno “storie di uomini e donne che hanno lasciato impronte indelebili sulla terra d’Abruzzo. Terra di libertà, perché aspirazione e traguardo di ogni protagonista, in un tempo in cui la libertà era perseguitata, martoriata, assassinata. E’ stato giustamente detto che perdere la libertà è una cosa terribile, ma perdere il concetto di libertà è ancora peggio. Pertanto, per conservare e tenere alto il concetto di libertà abbiamo pensato di raccogliere idee e testimonianze di vita di tante persone, famose  o sconosciute, italiani e stranieri, che hanno lottato, sofferto e dato la vita per la libertà di tutti…”
Maria Rosaria La Morgia, Mario Setta - Terra di Libertà-Storie di uomini e donne nell’Abruzzo della seconda guerra mondiale
Info: www.chietinuova3febbraio.it; facebook.com/chietinuova3febbraio


Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti

ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 19/04/2018

luogo: Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj, via G. Costanzi 2, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata: Gli antichi raccontano. Racconti di vita quotidiana alla riscoperta di dettagli del passato.

descrizione:

L’abbigliamento maschile e femminile, le acconciature, le calzature, gli utensili domestici e altro ancora: l’archeologia abruzzese offre reperti di singolare interesse nel panorama antico. I volontari del servizio civile illustreranno alcuni aspetti legati all’uso quotidiano.

L’associazione OltreMuseo propone: Il guerriero e la dama di Capestrano. Esperienza immersiva alla riscoperta di antichi gesti oggi dimenticati tra filatura, armi, vasellame e banchetti in un viaggio indietro nel tempo (dalle 21:00; costo 4€, per prenotazioni: +39 3336405713; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.

 


La nuova strategia dei palestinesi

Erano mesi che la società palestinese preparava “la grande Marcia del ritorno”, una manifestazione pacifica rivolta all’opinione pubblica mondiale per riportare l’attenzione sulla causa palestinese. Per l’occasione i palestinesi volevano mostrarsi uniti e pacifici. Il massacro del 30 marzo invece ha fatto vedere in diretta l’uccisione di 17 giovani disarmati e il ferimento di 1.400 persone da parte dei cecchini israeliani.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Catherine Cornet, giornalista e ricercatrice, 5 aprile 2018



Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 12/4/2018

luogo: Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, via G.S. Pianell, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata: La notte delle Muse

descrizione:

La poesia, il teatro, la danza, la letteratura, la storia e l’arte in generale, intese come la più alta espressione dell’uomo e della sua intelligenza, erano
impersonate in antichità dalle Muse, figlie di Zeus, il più potente degli dei, e di Mnemosyne, personificazione della memoria e della capacità di ricordare. Proprio alle Muse è dedicato uno dei magnifici frontoni in terracotta policroma esposti al Museo “La Civitella” e provenienti dai templi repubblicani che dovevano sorgere
sull’acropoli di Teate, poco lontano dal museo. I visitatori saranno accolti dai volontari del servizio civile, che tratteranno del culto per le Muse e delle arti nell’antichità.
L’associazione Mnemosyne propone la visita guidata a tema: Frammenti di archeologia teatina: i templi dell’Acropoli della Civitella, per scoprire i templi dell’Acropoli della Civitella e le loro splendide decorazioni e ascoltare le imprese dei personaggi che resero Teate la “metropoli dei Marrucini”.

(dalle 21:30, costo 8€, per prenotazioni: +393384425880, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.



Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 5/4/2018

luogo: Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, via G.S. Pianell, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata: Passatempi nell’antichità

descrizione:

Il tempo libero e il divertimento, spesso coincidenti con lo spazio del banchetto e della convivialità, hanno conosciuto nel tempo un’ampia gamma di soluzioni che anticipano per molti versi i nostri giochi da tavolo. I visitatori saranno accolti dai volontari del servizio civile, che illustreranno il tema della serata. L’associazione OltreMuseo propone: Torneo di giochi da tavolo con riproduzioni di antiche “scacchiere” e pedine per sfidarsi in gioco insolito e divertente con 3 qualificazioni e finali.

(dalle 21:00, costo 4€, per prenotazioni: +393336405713, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.



La triste realtà dietro le Giornate FAI di Primavera. Quello che le celebrazioni non dicono

Il 24 e il 25 marzo 2018 si terranno le Giornate FAI di Primavera e tutti celebrano con entusiasmo la ricorrenza. Ma dietro alle Giornate si cela una realtà triste. Ecco una riflessione sull'argomento.
Come accade ogni anno dal 1993 a oggi, l’arrivo della bella stagione reca con sé le Giornate FAI di Primavera, e l’approssimarsi dell’evento è accompagnato dal consueto florilegio d’articoli dai toni encomiastici che, su ogni testata, celebrano il lavoro del FAI - Fondo Ambiente Italiano, cui va il merito d’aprir le porte di centinaia di beni culturali altrimenti in gran parte chiusi al pubblico. Un’iniziativa veramente lodevole, anche considerando il fatto che il FAI investe ogni anno fondi importanti per il recupero e la salvaguardia di beni culturali, impiegando somme donate dai cittadini: ed è ammirevole il modo in cui il FAI, in tutti questi anni, è riuscito ad avvicinare i cittadini alla cultura, sia con quei pochi giorni d’apertura che conducono fisicamente il pubblico dentro i luoghi della cultura, sia con l’azione quotidiana che sprona molti a far qualcosa di concreto per il patrimonio.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Federico Giannini, www.finestresullarte, 20-III-2018



I reperti archeologici rubati durante l’invasione dell’Iraq sono in vendita per pochi soldi

Secondo l'Atlantic è un mercato in piena espansione e difficile da fermare: il patrimonio culturale del paese è stato compromesso e c'entrano i saccheggi ma anche gli Stati Uniti.
Il 20 marzo di quindici anni fa i soldati statunitensi invasero l’Iraq per destituire l’allora presidente iracheno Saddam Hussein e instaurare a Baghdad un regime amico, che fosse alleato degli Stati Uniti. Dal punto di vista militare e nel breve periodo, quell’operazione fu un successo: nel giro di poche settimane Hussein fu deposto e le principali città irachene finirono sotto il controllo delle forze della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Nel caos che seguì l’invasione, però, il Museo Nazionale di Baghdad fu saccheggiato.

(continua nella sezione Rassegna stampa) www.ilpost.it/, 20-III-2018

 


Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”

Giovedì 22/03/2018

luogo: Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, via G.S. Pianell, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata: Baccanale di primavera

descrizione: A Dioniso-Bacco, al vino, all’ebrezza creativa, al teatro è dedicato, come in antico, l’inizio della primavera: risveglio dei sensi, del sentimento e del fervore artistico. Anche il Museo “La Civitella” vuole accogliere l’equinozio di primavera in modo festoso, cogliendo l’occasione per illustrare aspetti, credenze, usi e costumi del mondo antico legati al vino, al teatro ed al mondo dell’irrazionale.

I visitatori saranno accolti dai volontari del servizio civile, che illustreranno alcuni aspetti legati al tema della serata. L’associazione Mnemosyne propone il percorso L’alimentazione nella Preistoria e nella Storia, incentrato sul valore materiale e simbolico del cibo, dalle prime forme di sostentamento dei cacciatori/raccoglitori del Paleolitico fino allo sfarzo dei banchetti di età romana (dalle 21:30, costo 4€, per prenotazioni: +393384425880, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).
#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.



LA MOSSA DEL CAVALLO E LE REGOLE DELLA DEMOCRAZIA

La mossa del cavallo proposta da Paolo Flores d’Arcais a Luigi Di Maio potrebbe riuscire non solo a risolvere nel modo più avanzato lo stallo post-elettorale, ma darebbe anche corpo ai più profondi desideri del popolo della sinistra, oggi ridotto a «volgo disperso che nome non ha»: un governo composto e guidato da personalità esterne ai partiti, capace di attuare un programma di svolta nella direzione di una piena attuazione del progetto della Costituzione.
Un simile governo, argomenta Flores, non potrebbe che essere sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Tomaso Montanari e Francesco Pallante, Micromega, 14-II-2018; Libertà e Giustizia, 18-III-2018



Dopo il voto del 4 marzo – una felice discontinuità

Il voto del 4 marzo, raffigurato nella cartina colorata trasmessa quella sera in TV, ha mostrato due Italie: l’Italia del Nord, identificata dalla maggioranza di centrodestra a trazione leghista, e l’Italia del Sud, identificata dalla maggioranza 5 stelle, ben radicata e rappresentata anche nel Nord.
Diciamo subito che noi amiamo tutte e due le Italie, come un’Italia sola; che questo è un amore fatto di stima e ricco di speranza, e che nell’analisi di ciò che l’Italia ha fatto il 4 marzo cercheremo di dare ragione di questo illeso amore e di questa robusta speranza.
L’elettorato ha espresso un voto che ha sorpreso, da nessuno sondato e immaginato così. È stato un voto che in molti ha suscitato dolore, sgomento, in qualcuno addirittura indignazione e paura. Per rispetto di questi sentimenti occorre escludere qualsiasi trionfalismo e guardarsi da ogni giudizio saccente, manicheo, bianco o nero, tutto bene o tutto male.
Però si possono cogliere alcune positività non indifferenti di questo voto.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Raniero La Valle, nuovatlantide, 7-III-2018



Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”

Giovedì 15/03/2018

luogo: Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj, via G. Costanzi 2, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00

ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata
: Il mito di Ercole

descrizione: Da eroe a dio: la miglior scalata al successo dell’antichità. Declinato nelle forme, dimensioni, nei materiali e nelle tecniche più diverse, la figura di Ercole è al centro della serata.

I visitatori saranno accolti dai volontari del servizio civile, che illustreranno il tema e daranno il via ad un contest fotografico aperto a tutti.
L’associazione culturale  OltreMuseo propone il percorso Il bosco nel museo: verso il santuario di Ercole Curino, percorso sensoriale per vivere l’emozione di un’esperienza partecipata, tra tattilità e sonorità, in grado di svelare i segreti nascosti allo sguardo: il mito di Ercole, l’uomo e la natura uno di fronte all’altro tra ieri e oggi (dalle 21:00; gratuito).

#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.



Il Caso Moro va in scena al Fenaroli di Lanciano, a 40 anni dalla strage di via Fani

LANCIANO. In occasione del quarantennale della strage di Via Fani a Roma e del rapimento di Aldo Moro, il 16 marzo alle 21 andrà in scena al teatro Fenaroli di Lanciano “Io ci sarò ancora. Il caso Moro, 1978 – 2018” prodotto dall’associazione culturale L’Altritalia e dalla compagnia teatrale “Il piccolo resto”, con regia e adattamento teatrale di Eva Martelli. In questo primo appuntamento della nuova stagione dedicata al “Teatro Memoria”, andranno in scena Marco Bellelli, anche autore del testo, e Paolo Sideri.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Irene Giancristofaro, Lanciano.it, 13-III-2018



La sinistra se n’è andata da sé

Una amara riflessione di Marco Revelli sul Manifesto del 10 marzo.

L’Italia del day after non ce la dicono i numeri, le tabelle dei voti. Ce la dicono le mappe, ce la dicono i colori. Ed è un’Italia irriconoscibile, quasi tutta blu nel centro nord, tutta gialla nel centro sud. Verrebbe da dire: l’Italia di Visegrad e l’Italia di Masaniello.
L’Italia di sopra allineata con l’Europa del margine orientale, l’Europa avara che contesta l’eccesso di accoglienza e coltiva il timore di tornare indietro difendendo col coltello tra i denti le proprie piccole cose di pessimo gusto: Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, passando per il corridoio austriaco…

(continua nella sezione Rassegna stampa) Marco Revelli, Il Manifesto, 10-III-2018



“La scuola azienda – un progetto avviato in Europa alla fine degli anni ’90 – diventa un pilastro di una più ampia riforma del mercato del lavoro, in cui le istituzioni pubbliche della formazione vengono piegate ai presunti bisogni produttivi delle aziende”. (P. Bevilacqua, Il Manifesto, 15-II-2018)

Redazione Contropiano:

Smantellamento della Scuola pubblica. Una cronistoria per capire quando è cominciato.

La “riforma” del governo Renzi contro la scuola pubblica non ha nulla di approssimativo o arbitrario. Essa incarna e porta a compimento l’assassinio della scuola avviato molti anni fa per mano delle istituzioni europee e dei governi italiani, quelli di centro-sinistra in primis.
L’assassino è, dunque, noto. Occorre solo iniziare ad indicarlo come un nemico, capire la logica delle sue azioni e rompere ogni connivenza con essa.
1989 L’European Round Table of Industrialists (ERT), potente lobby di industriali europei che ha grande influenza ed entratura presso la UE, pubblica “Istruzione e competenza in Europa”, in cui si sostiene che l’istruzione e la formazione sono investimenti strategici per la competitività europea e per le imprese, ma gli insegnanti «hanno una comprensione insufficiente degli affari e del profitto, e non capiscono i bisogni dell’industria».

(continua nella sezione Rassegna stampa)

 


Riceviamo e pubblichiamo


Aperture serali del giovedì nei Musei Archeologici di Chieti
ARcheoARterie #GapSpace “Scatta al Museo”


Giovedì 8/03/2018
luogo: Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, via G.S. Pianell, Chieti
orario: dalle 20:00 alle 23:00
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.
tema della serata: WOMAN WORLD
Racconti di vita quotidiana per illustrare il mondo femminile


Per la festa della donna, al Museo “La Civitella” si parlerà del mondo femminile nell’antichità, per illustrare attraverso i reperti archeologici e le fonti storiche aspetti della vita quotidiana, storie e condizioni delle donne nel mondo italico e in epoca romana.


Programma della serata:
20:00 - 21:00 Accoglienza a cura dei volontari del servizio civile, che illustreranno il tema della serata e daranno il via ad un contest fotografico aperto a tutti.
21:30 -22:30 Visita gratuita: Fanciulle, spose e madri a Teate in epoca romana, a cura dell'associzione Mnemosyne (partecipazione libera e gratuita. per info e prenotazioni: +393384425880, email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).


Per il #GapSpace, lo spazio del Museo aperto agli appassionati di arte in tutte le sue forme, siamo lieti di accogliere:
alle 21:00 e alle 22:30 L'angolo di Arianna: reading di poesie al femminile curato da Arianna Saiz
alle 21:20 e alle 22:40 Passi tratti dall'Antigone: l'associazione teatrale Shakespeare in converse ci regala una chicca tratta dall'Antigone di Veronica Pace, per richiamare l'attenzione contro la violenza sulle donne.
ingresso: biglietto ridotto 2€ per tutti o gratuito per gli aventi diritto.


#GapSpace: il museo apre i suoi spazi a giovani appassionati di arte in tutte le sue forme: studiosi, poeti, danzatori, attori, musicisti contribuiranno a vivacizzare la serata con reading, incontri e piccole performances.

COMUNICATO STAMPA
Il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo di Villa Frigerj e il Museo Archeologico Nazionale “La Civitella” di Chieti , facenti parte del Polo Museale dell'Abruzzo diretto da Lucia Arbace, rimarranno aperti fino alle 23:00, alternativamente ogni giovedì, a partire dall’8 marzo fino al 31 maggio, proponendo una serie di serate a tema per far conoscere meglio il loro prezioso patrimonio e per offrire spazio alle proposte di associazioni, realtà locali, scuole e singoli appassionati d’arte e di cultura.

(continua nella sezione Riceviamo e pubblichiamo)




Un leader calato dall’alto, i territori penalizzati dalle candidature. Sono i limiti di LeU. Con l’avvicinarsi del 4 marzo bisogna concentrarsi sui contenuti della battaglia. La scuola che abbiamo conosciuto è sotto attacco. Anziché spingere sulla formazione culturale, il governo la riduce a un apprendistato utile alle imprese
Diciamo la verità, tutta la verità, almeno a sinistra, circondati come siamo da un oceano di menzogne pubblicitarie.

Contro la «buona scuola» il no distratto della sinistra

(continua nella sezione Rassegna stampa) Piero Bevilacqua, Il Manifesto, 15-II-2018



COMUNICATO Stampa

L’Associazione Chieti nuova 3 febbraio presenta

il Concerto del Coro “Giacomo Puccini”

diretto dal maestro Loris Medoro

Venerdì 9 febbraio 2018, ore 18,00
Sala Manzini del Convitto - Liceo Classico “G. B. Vico” Chieti

Musiche di F. Lehar, P. Mascagni, G. Puccini, J. Strauss, G. Verdi
Pianisti Daria Coletti, Mimmo Speranza
Canzoni di G. Gaber e di J. Lennon, cantate da Giovina Angiolillo



In occasione del venticinquesimo compleanno, noi di Chieti nuova 3 febbraio ribadiamo che continueremo a coltivare nel nome e a tradurre in iniziative adeguate la speranza che i gravi fatti, venuti alla luce il 2 febbraio 1993, non si ripetano; infatti, da parte nostra, si accresce la consapevolezza che valeva la pena cominciare e aumenta l’esigenza che Chieti, con l’impegno etico di tutti i cittadini, ricostruisca le ragioni e i modi di vivere insieme.

NOTE informative:
“Il Coro Giacomo Puccini è il fiore all'occhiello dell'Associazione di Orientamento Artistico e Musicale Giacomo Puccini. Ha debuttato, ufficialmente, con grande successo di pubblico e di critica, al Teatro Marrucino di Chieti, il 6 Giugno 1997… Il 15 giugno 2016 è risultato vincitore nella categoria Musica Lirica nel XXII Concorso Internazionale Chorus Inside Summer 2016, svoltosi nel Teatro Marrucino di Chieti.
La direzione artistica è affidata al Maestro Loris Medoro. Entrato nel mondo della musica all’età di sei anni, studia pianoforte, musica elettronica e  composizione al Conservatorio di Pescara... Le Sue esperienze musicali spaziano dalla musica classica a quella moderna e contemporanea, dalla lirica a quella tradizionale afro-americana. Maestro di numerosi cori giovanili e Direttore Artistico di musical e spettacoli di vario genere, ha collaborato con il Teatro Marrucino per la realizzazione di diversi melodrammi… Dal 2004 è Maestro del Coro dell’Arciconfraternita del “Sacro Monte dei Morti” di Chieti…Dal 2016 è maestro e Direttore Artistico del Coro lirico Giacomo Puccini di Chieti. Nel 2017 il Lions Club International Foundation gli ha conferito il Melvin Jones Fellow per le elevate doti profuse nelle Attività artistiche, culturali, umanitarie”. (dalla pagina facebook del Coro Puccini)

Info:www.chietinuova3febbraio.it; facebook.com/chietinuova3febbraio



Chi siamo
2 febbraio 1993 – 3 febbraio 2018

A venticinque anni di distanza
dall’emersione della Tangentopoli Teatina
CHIETI
ha bisogno dell’impegno etico di tutti i cittadini
per superare le delusioni, l’indifferenza, la rassegnazione

Venerdì 9 febbraio 2018, ore 18.00
Sala Manzini
Convitto nazionale - Liceo Classico “G. B. Vico”
Chieti


Concerto del Coro Puccini
diretto dal maestro
Loris Medoro

Ingresso libero


L'Associazione Chieti Nuova 3 Febbraio
, sorta all'indomani dei gravi fatti del 2 febbraio 1993, porta nel suo nome la speranza per il futuro e la fiducia che le devastazioni del tessuto sociale ed umano della città, clamorosamente portate alla luce da Tangentopoli, potranno essere superate, se tutti si sentiranno più consapevoli del significato dell'essere cittadini.

Infatti, si tratta, oggi, per Chieti, di ricostruire le ragioni ed i modi di vivere insieme, riappropriandosi del patrimonio di storia e di memoria, di identità e di appartenenza, di senso della responsabilità e di regole da rispettare, perché senza di esso una città è irriconoscibile a se stessa.


Pertanto, i principi a cui Chieti Nuova 3 Febbraio si ispira per il rinnovamento della cultura civica sono:
la partecipazione attiva, critica e responsabile dei cittadini alla vita della città e dello Stato, intesa come mezzo di progresso per la comunità civile e come modo di autorealizzazione dei singoli;
la costruzione di nuovi rapporti tra i cittadini e le Istituzioni; 
la tutela dell'esistenza umana e dell'ambiente;
il diritto alla dignità ed alla libertà delle persone tutte;
il recupero e la diffusione del valore della cultura della legalità.



A seguito delle domande poste da alcuni concittadini, mi sento in dovere di precisare che, come già scritto nelle note di regia, lo spettacolo teatrale su Liliana Segre nasce dall’intervista, concessa, nel mese di ottobre, dalla Signora Segre, nella Sua casa milanese, al regista Antonio Tucci e all’attrice Serena Di Gregorio. Non è prevista la presenza della Signora allo spettacolo del 30 gennaio. Maria Rosaria Grazioso



COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Chieti nuova 3 febbraio, l’Unitre-Chieti, l’Istituto Tecnico “F. Galiani-R.de Sterlich”, il Liceo Classico “G. B. Vico”, l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi di Savoia”, l’Istituto Professionale “U. Pomilio”, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Polo Museale dell’Abruzzo
nell’ambito della Diciottesima edizione del progetto Il Calendario della Repubblica-Il Dovere della Memoria, promuovono Per il Giorno della Memoria
lo Spettacolo Teatrale


Liliana Segre sopravvissuta ad Auschwitz si racconta

a cura
del Teatro del Krak di Ortona con Serena Di Gregorio
Testo e regia di
Antonio Tucci


Martedì 30 gennaio 2018, ore 10.30: per le Scuole, ore 18,00: per il pubblico; Auditorium V. Cianfarani,
Parco Archeologico della Civitella – Chieti
Ingresso euro 5.00.

Dato il gran numero di richieste da parte delle Scuole, ci sarà la replica dello spettacolo Mercoledì 31 gennaio, alle ore 10,30,  presso l’auditorium V. Cianfarani

Note di regia:
Erede della memoria è colui che ascolta”, ci ha detto Liliana Segre quando, con l’attrice Serena Di Gregorio, L'abbiamo incontrata,  nel mese di ottobre, nella sua casa milanese. “Ascoltare” dalla viva voce di Liliana Segre la sua testimonianza, ci ha convinti quanto sia importante e anche necessario portare in scena i Suoi racconti: la tragedia della Shoah, ma anche le conseguenze delle leggi razziali in Italia, spesso sottaciute. Oggi si vanno sempre più diffondendo forme di razzismo, di intolleranza e di violenza verso i "diversi", di cancellazione umana, alimentate oltretutto da situazioni di disagio nel mondo del lavoro e dai fenomeni migratori verso l’Europa: da un momento all’altro possono aprire la via a nuove tragedie. La memoria della Shoah può servire a favorire iniziative per reagire ai massacri del nostro tempo.
Lo spettacolo raccoglie e trasmette le memorie di una testimone d'eccezione in una narrazione cruda e commovente, ripercorrendo la Sua infanzia, il rapporto con l'adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all'amore del marito Alfredo e ai tre figli.
Un lavoro teatrale per offrire ai giovani l’opportunità di non dimenticare la tragedia della Shoah, definita dal premio Nobel Elie Wiesel come "La più grande tragedia della storia".



Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del “Giorno della Memoria” Palazzo del Quirinale 25/01/2018

http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&key=2527&vKey=2262&fVideo=7

Rivolgo un saluto ai presidenti del Senato, della Camera dei Deputati e della Corte costituzionale, ai
membri del governo, a tutti i presenti, a coloro che ci ascoltano attraverso la tv.
Un saluto particolare ai superstiti dei campi di sterminio, alla senatrice Segre, ai ragazzi.
Il 27 gennaio del 1945 le truppe russe varcavano i cancelli di Auschwitz, spalancando, davanti al mondo attonito, le porte dell'abisso.
Quei corpi ammassati, i volti dei pochi sopravvissuti dallo sguardo spento e atterrito, i resti delle baracche, delle camere a gas, dei forni crematori erano il simbolo estremo della scellerata ideologia nazista.
Un virus letale - quello del razzismo omicida - era esploso al centro dell'Europa, contagiando nazioni e popoli fino a pochi anni prima emblema della civiltà, del progresso, dell'arte. Auschwitz era il frutto più emblematico di questa perversione

(continua nella sezione Rassegna stampa)



Povertà globale. Il Rapporto Oxfam fotografa non solo le vette, straordinarie nel 2017, della ricchezza ma guarda il mondo anche dalle profondità globali degli abissi sociali

L’ultimo rapporto Oxfam sullo stato sociale del pianeta è piombato come un pugno sul tavolo dei signori di Davos. Dice che l’1% della popolazione mondiale controlla una ricchezza pari a quella del restante 99%. E questo lo riportano tutti i media. Ma dice anche di più. Dice, per esempio, che tra il marzo del 2016 e il marzo 2017 quell’infinitesimo gruppo di super-privilegiati (un paio di migliaia di maschi alfa, meno di 1 su 10 sono donne) si è accaparrato l’86% della nuova ricchezza prodotta, mentre ai 3 miliardi e 700 milioni di donne, uomini e bambini che costituiscono il 50% degli abitanti della terra non è andato nemmeno un penny (alla faccia della famigerata teoria del trickle down, cioè dello “sgocciolamento” dei soldi dall’alto verso il basso). Dice anche che lo scorso anno ha visto la più grande crescita del numero dei miliardari nel mondo (all’incirca uno in più ogni due giorni). E dell’ammontare della loro ricchezza: 762 miliardi, una cifra che da sola, se redistribuita, permetterebbe di porre fine alla povertà estrema globale non una ma sette volte!

(continua nella sezione Rassegna stampa) Marco Revelli, Il Manifesto, 23-I-2018


 


Legge 20 luglio 2000, n. 211
"Istituzione del "Giorno della Memoria"
in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati
militari e politici italiani nei campi nazisti"

Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.
1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.



Shoah
Il Magistero e le “tre candele” di Liliana

Liliana Segre, deportata ad Auschwitz a soli tredici anni e mezzo e sopravvissuta all’inferno del famigerato lager nazista da cui uscì a 15, è stata una dei grandi testimoni della Shoà: il 19 gennaio 2018 il Presidente Sergio Mattarella, l’ha nominata Senatrice della Repubblica a vita.

Conosco bene Liliana, la considero un’amica e penso che anche lei mi consideri tale.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Moni Ovadia, Il Manifesto, 20-I-2018



Cultura, promemoria al governo che verrà

Le elezioni sono domani, e sul fronte cultura nessuno dei (non-)sedicenti partiti dà indizi di averci mai pensato seriamente. Pertanto la wish list per il 2018 vale più o meno come una lettera a Babbo Natale.
Primo punto, attuare la Costituzione (artt. 9, 21, 33, 34) integrando scuola, ricerca, università, tutela del patrimonio culturale e dei paesaggi in un progetto finalizzato alla “pari dignità sociale” dei cittadini (art. 3). Ergo, intendere la spesa pubblica su questi fronti come un investimento e non uno spreco: che vuol dire raddoppiare i fondi ai ministeri-chiave e garantire immediate, massicce assunzioni per merito.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Salvatore Settis, Il Fatto Quotidiano, 3-I-2018



Ma nell’articolo 3 c’è l’identità del paese

Gli antichi fantasmi mostrano una deplorevole tendenza a ritornare. Ma non era mai accaduto che un candidato di primo piano in una importante campagna elettorale facesse una esplicita affermazione razzista, come Fontana. Persino ribadita con un richiamo alla Costituzione.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Massimo Villone, Il Manifesto, 17-I-2018



Il declino nel silenzio totale dei partiti

Università. Tra il 2004-2008 e il 2014-15 le risorse per le università sono diminuite di 1/5. E gli atenei hanno subìto un tracollo delle immatricolazioni del 20%. Mai successo in 150 anni

A proposito della proposta di Pietro Grasso, di abolire le tasse universitarie, forse la novità più rilevante da segnalare è che in Italia il ceto politico si sia ricordato dell’esistenza dell’università. Perché sono più di dieci anni che le burocrazie ministeriali stanno realizzando gli indirizzi della riforma Gelmini nel più assoluto silenzio/assenso da parte del Partito Democratico e di tutti gli altri partiti, non esclusi i 5 Stelle. Un silenzio che ha coperto il più vasto e grave ridimensionamento delle strutture complessive dell’università che si sia mai verificato nella storia dell’Italia contemporanea.

(continua nella sezione Rassegna stampa) Piero Bevilacqua, Il Manifesto, 11-I-2018



Come si scriveva nell’Italia antica in generale e in Abruzzo in particolare? Come nascono gli alfabeti nelle varietà locali? Come venivano insegnati? In un viaggio tra oralità e scrittura, il tema della serata sarà illustrato dall’archeologo con l’aiuto dei volontari del sevizio civile. L’associazione OltreMuseo propone: Alfabeti in Abruzzo. Party game per trascorrere una serata con giochi di parole utilizzando antichi alfabeti (dalle 21:00; costo 4€, per prenotazioni: +39 3336405713;

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